Totti-Spalletti, la guerra continua: niente invito per la presentazione del libro sull’ex capitano della Roma

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Totti, niente invito per il “nemico” Spalletti. Il 27 settembre, giorno del suo 42esimo compleanno, Francesco Totti presenterà al Colosseo la sua autobiografia. Ci saranno tutti: i campioni d’Italia della Roma 2001, i campioni del mondo dell’Italia 2006 e tutti gli allenatori avuti in carriera da Totti. Tranne due: Luciano Spalletti e Carlos Bianchi. Farà rumore sopratutto l’assenza dell’attuale allenatore dell‘Inter. Totti e Spalletti sono stati insieme complessivamente cinque stagioni e mezzo alla Roma. Un tempo non trascurabile. Evidentemente i contrasti avuto negli ultimi mesi della carriera da calciatore con Spalletti sono stati troppi gravi per rivedersi. Come detto tra gli assenti ci sarà anche Carlos Bianchi. L’argentino è stato una meteora nella storia di Totti con la Roma. Nella stagione 1996/1997 Bianchi voleva addirittura vendere Totti alla Sampdoria, prima di essere esonerato qualche mese più tardi.

Leggi anche:  Serie A, dove vedere Roma Bologna: diretta tv e streaming

Io non dimentico”, così Totti avrebbe giustificato ad alcuni giornalisti il fatto del mancato invito a Spalletti. Di quello che è successo tra i due si conosce solo il lato pubblico. Nel chiuso dello spogliatoio romanista è potuto succedere molto di cui non si sa nulla. Quello che sappiamo che da quando Spalletti ha lasciato Roma, per la seconda volta, dall’entourage non c’è stata mai una parola di riconciliazione. Anzi il clima tra le parti è sempre piuttosto teso. Un peccato perché Totti forse proprio con Spalletti ha vissuto il suo momento più bello da calciatore della Roma. Ma la riconoscenza, si sa, nel calcio è merce quasi introvabile.

Totti-Spalletti, guerra continua

Vedremo cosa avrà scritto Totti di Spalletti nella sua autobiografia. Quello che è insindacabile che lo storico capitano giallorosso debba molto al suo allenatore. Se un non centravanti di ruolo come Totti  si è laureato capocannoniere della Serie A (2006/2007) e nello stesso anno ha vinto la Scarpa D’Oro qualche merito sarà anche di Spalletti. Se Totti ha potuto giocare fino a 40 anni, dopo aver cambiato posizione proprio con il tecnico toscano, ci sarà qualche ragione. Difficile nel calcio contemporaneo a un quarantenne che gioca titolare in una squadra che lotta per la Champions League. Sopratutto se poi si ha un centravanti che si chiama Edin Dzeko.

Leggi anche:  Dove vedere Fiorentina-Atalanta, streaming e diretta Tv. Sky o DAZN?

Nell’ultimo periodo di Spalletti alla Roma di contrasti tra lui e Totti ce ne sono stati tanti. Ma ormai quello che è fatto è fatto. Impossibile negare che il tecnico toscano sia stato uno dei migliori della storia della Roma. Molti forse dimenticano che squadra erano i giallorossi nel 2005, quando è arrivato Spalletti a Trigoria. La decisione di Totti di non invitare il suo ex tecnico alla presentazione della sua autobiografia è privata e non è soggetto a giudizio alcuno. Ma Totti sa perfettamente che Spalletti è stato un uomo fondamentale nella sua vita calcistica. Magari oggi il livore per gli ultimi screzi batte la riconoscenza per i primi anni vissuti insieme alla Roma. Il tempo può dare una mano a mettere a fuoco quello che è stato. E a perdonare. Magari davanti ad un buon bicchiere di vino e lontano dalle telecamere.

  •   
  •  
  •  
  •