Uefa Nations League, qual è l’utilità della competizione? ‘Avvenire’ spiega le motivazioni

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
NICE, FRANCE - JUNE 01: Leonardo Bonucci Of Italy celebrates with team-mates after scoring the goal during the International Friendly match between France and Italy at Allianz Riviera Stadium on June 1, 2018 in Nice, France. (Photo by Claudio Villa/Getty Images) uefa nations league

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Oggi ha avuto inizio la UEFA Nations League, il nuovo torneo che coinvolgerà ben 55 Nazionali europee fino al giugno 2019: per gli addetti ai lavori la competizione in questione rischia di congestionare ulteriormente i rispettivi club di appartenenza, che da anni devono sottostare ai tanti, troppi impegni internazionali.
La principale motivazione che ha spinto l’UEFA ad inaugurare una nuova competizione è quella di abolire le amichevoli, sostituendole con gare ufficiali con un imponente giro di business. Ovviamente più gare si disputano, soprattutto tra Nazionali blasonate, in ballo ci sono più soldi per diritti tv e sponsor.
Alla prima in assoluto la UEFA Nations League offre un match davvero imperdibile, Germania-Francia: si affrontano le ultime due Nazionali vincenti un Mondiale, i teutonici nel 2014 in Brasile, i transalpini nel 2018 in Russia. E non poteva essere altrimenti considerato il maggior appeal che può avere la sfida tra due rappresentative plurititolate anziché un Kazakistan-Georgia, con tutto rispetto per le due squadre, scese in campo alle ore 16.00 e che hanno visto trionfare la formazione del commissario tecnico Vladimir Weiss.

Domani scenderanno in campo gli azzurri al Dall’Ara di Bologna per affrontare la Polonia: l’Italia può così riscattarsi dopo la storia esclusione dal Mondiale di Russia prendendo parte ad una competizione che potrebbe darle lo smalto e il lustro perso dalla disastrosa parentesi di Gianpiero Ventura.
Poi spazio all’Inghilterra, che affronterà la Spagna sabato 8 settembre, all’Olanda, che invece debutterà domenica 9, alla temibile Svezia, lunedì 10, stesso giorno del Portogallo, senza Cristiano Ronaldo, che invece sarà avversario della Nazionale italiana.
All’UEFA sono convinti della necessità di giocare, di inaugurare una competizione unica nel suo genere, che metterà in palio anche la qualificazione ai prossimi Europei del 2020, quelli della “rivoluzione”, se così si può parlare, in quanto per la prima volta saranno itineranti, con gare che si disputeranno in dodici Stati differenti.

Perché la UEFA Nations League è una competizione inutile

Ciononostante c’è chi non è convinto della UEFA Nations League e per questo motivo mostra il suo disappunto: in un articolo apparso su avvenire.it, Furio Zara illustra il perché il nuovo format preso in considerazione dai vertici del calcio europeo altro non è che un discorso strettamente legato a questioni prettamente economiche.
Nel suo articolo,  Zara sottolinea come le amichevoli internazionali non avevano appeal commerciale: ed ecco dunque l’invenzione di un torneo che mette in palio per le Nazionali partecipanti ben 76,2 milioni di euro. Vero è, precisa il giornalista, che il montepremi non è tra i più alti in assoluto, considerato che la Champions League “offre” 1,95 miliardi di premi, mentre l‘Europa League “solamente” 560 milioni.
Eppure, secondo Zara, la UEFA Nations League potrebbe rappresentare un importante trampolino di lancio per entrate finanziarie più sostanziose: se si organizza bene la prima in assoluto, sponsor e diritti tv arrivano a frotte, con la conseguenza che ci guadagnano in primis i vertici del calcio europeo, poi le rispettive Nazionali.

Continua Zara, un’esperienza del genere in realtà l’abbiamo già vissuta, precisamente nel 1980: a Montevideo, in Uruguay, si giocava il primo Mundialito, una sorta di torneo passato quasi del tutto inosservato, che però ha lasciato una ricordo indelebile. La competizione d’altronde fu organizzata dalla squadra di casa, che volle così festeggiare i cinquant’anni dalla vittoria della prima Coppa del Mondo nel 1930.
Un’esperienza che dimostra come alcuni esperimenti possono davvero riproposti: ecco dunque la UEFA Nations League, che spazza via le amichevoli e dà nuova linfa alle Nazionali. Tuttavia, precisa Zara nel suo articolo sull’Avvenire, quelle gare disputate senza alcun motivo rappresentavano una vera e propria occasione per i rispettivi commissari tecnici per far debuttare giovani promettenti e di tentare qualche esperimento tattico o tecnico.
Stavolta invece non sarà così, saranno tutte competizioni, in rapida successione: si chiuderà la UEFA Nations League ed ecco gli Europei, poi arriveranno i Mondiali e il ciclo si ripeterà in perpetuo.
Per Zara, oggi di amichevoli è rimasto solo un ricordo: anche in estate i club sono imbottiti di tornei sponsorizzati in giro per il mondo. Da ora in poi a calcio si gioca solo per vincere, a tutti i costi e a qualunque costo.

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