Allan vicino alla maglia della Seleção. Già abbandonata l’ipotesi Italia?

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Allan – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Alzi la mano chi aveva già previsto, prima dell’inizio di questa stagione, l’insorgere di un possibile derby Brasile-Italia per accaparrarsi le prestazioni di Allan Marques Loureiro.
Il centrocampista carioca del Napoli è forse l’unico elemento della squadra azzurra a non aver subito le rotazioni costanti operate da mister Carletto Ancelotti. Fin dalla prima partita ufficiale della stagione, il tecnico di Reggiolo ha ritenuto imprescindibile il mediano ex Udinese, migliorato tantissimo anche sotto il profilo tecnico. Fanno sorridere le statistiche sulle presenze accumulate fin qui dai giocatori della rosa napoletana, nella quale, rispetto ad Allan, persino il guardiano della porta azzurra non ha mai avuto il posto fisso assicurato, visto l’avvicendamento continuo del duo Karnezis-Ospina, oltre alla nuova concorrenza del rientrante Alex Meret.

Ai tempi dell’Udinese, vale a dire fino a tre stagioni fa, Allan era conosciuto dai tifosi di casa come uno dei migliori recupera-palloni del nostro campionato. Al centrocampista nativo di Rio de Janeiro gli venivano accreditate le caratteristiche di classica diga davanti la difesa, grazie ad un’alta percentuale di contrasti vinti e ad un senso della posizione innato. Da quando il calciatore è approdato alla corte di De Laurentiis, sono stati fondamentali, per lui, gli anni sotto la supervisione di Maurizio Sarri, un tecnico che ha saputo esaltare la capacità di inserimento in area avversaria di Allan fin lì nascoste, come stanno a dimostrare i 4 gol messi a referto nello scorso campionato di Serie A. Dal punto di vista realizzativo, la stagione passata è stata la migliore di Allan nella sua carriera. Ma, cosa più importante, il calciatore ha mostrato un’intelligenza sorprendente nella scelta del momento perfetto per sganciarsi dal centrocampo e buttarsi verso la porta nemica. Sotto il profilo della qualità dei tocchi, il centrocampista azzurro è migliorato esponenzialmente sotto le cure di Sarri e il suo sviluppo non pare essersi fermato nemmeno con l’inizio della gestione Ancelotti. Adesso sembrano veramente pochi i 15 milioni spesi dal Napoli nel 2015 per strappare il brasiliano dalle mani del presidente friulano Pozzo, da sempre bravo nel vendere i suoi giocatori a peso d’oro.

Le prestazioni di Allan, che, al contempo, lo hanno esaltato in qualità di instancabile motorino del centrocampo napoletano e di eccellente incursore nella metà campo avversaria, hanno favorito il crescere dell’interesse sul suo conto da parte del ct della Nazionale Roberto Mancini. Nelle ultime settimane, si sono intensificate le voci che vorrebbero Allan vestire l’azzurro nazionale, visto anche l’atteggiamento apparentemente noncurante assunto dal tecnico verdeoro Tite nei suoi confronti.
Un giocatore del dinamismo e della grinta di Allan farebbe comodo al centrocampo spesso compassato dell’Italia e darebbe un grosso contributo alla qualificazione della Nazionale ai prossimi Europei del 2020, appuntamento che Mancini non può permettersi di fallire.
Sono sorti, però, due imprevisti di diversa natura sul possibile avvicinamento del giocatore napoletano alla maglia più amata dagli italiani. Il primo problema è di natura burocratica e riguarderebbe l’impossibilità di assegnare il passaporto italiano ad Allan, data la doppia nazionalità brasiliana e portoghese in possesso del calciatore. Il secondo ostacolo risponde al nome di Tite, si proprio il ct del Brasile, il quale è passato dall’indifferenza totale ad un interessamento vero e proprio sulla possibile convocazione del giocatore tanto amato sotto il Vesuvio.
Inizialmente, Tite vedeva Allan come un inutile doppione di Casemiro, mediano imprescindibile per gli equilibri del Brasile e del Real Madrid. Ma, da quando il ventisettenne ex Udinese ha dimostrato la sua crescita anche negli inserimenti offensivi, il tecnico verdeoro ha iniziato a farci più di un pensierino. Inoltre, la costante leadership di Allan nella sezione “palloni rubati” in Serie A stanno a dimostrare la maturazione ormai raggiunta dal centrocampista brasiliano.

Più di una semplice alternativa a Casemiro, il giocatore del Napoli, secondo Globoesporte, verrà visionato ulteriormente questa sera da Sylvinho, uno dei collaboratori del ct del Brasile, nonché ex giocatore di Barcellona e Arsenal. Se, al termine della partita di Champions League tra PSG e Napoli, il report risulterà positivo, Allan apparirà, con molta probabilità, nella lista dei convocati di venerdì per le amichevoli di novembre dei verdeoro.
In caso della tanto agognata chiamata di Tite, si allontanerà definitivamente la suggestione Allan dalla testa di Mancini, con il giocatore che continuerà ad essere fedele ad un unico azzurro nella sua carriera, quello del Napoli.

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