Bagarinaggio Juventus, la Figc potrebbe aprire un’istruttoria contro i bianconeri

Pubblicato il autore: Domenico Di Gennaro Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il servizio della trasmissione Report andato in onda ieri sera su Rai Tre ha lasciato più di qualche strascico. La puntata del programma condotto da Sigfrido Ranucci era dedicata al rapporto tra la Juventus e gli ultras della Vecchia Signora e alle infiltrazioni della criminalità organizzata (in particolar modo la ‘Ndrangheta) negli ambienti delle curve bianconere. L’inchiesta del giornalista di Report Federico Ruffo si è focalizzata sul fenomeno del bagarinaggio che avrebbe coinvolto alcuni esponenti del club bianconero e i membri della tifoseria organizzata della Juventus. Il servizio ha iniziato col raccontare della comparsa de “I Gobbi”, un gruppo ultras presente dal 2013 all’Allianz Stadium e, secondo la procura di Torino, primo indizio della presenza della ‘Ndrangheta nulla curva juventina. La puntata prosegue analizzando la figura di Raffaello Bucci, ex membro dei “Drughi” (storico gruppo ultras bianconero) e addetto alla gestione dei rapporti tra la tifoseria organizzata e la dirigenza del club, e indagando sulla sua morte quanto meno sospetta. L’inchiesta di Report dimostra, inoltre, come i 5 grandi gruppi ultras bianconeri – Drughi, Bravi Ragazzi, Tradizione Bianconera, Viking, Nucleo 1985 – siano intimamente legati alla criminalità e abbiano il ruolo di gestori dell’illecito sistema del bagarinaggio all’interno dell’Allianz Stadium.

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 JUVENTUS, LA FIGC VUOLE APRIRE UN’ISTRUTTORIA – La FIGC, a seguito dell’enorme ondata mediatica assunta dal servizio di Report, ha deciso di non rimanere a guardare. Come riporta Il Fatto Quotidiano, pare che la Federcalcio voglia aprire un’istruttoria contro la società bianconera, rea di aver violato il codice della giustizia sportiva. E’ per questo motivo che potrebbe chiedere una copia della puntata di Report andata in onda ieri sera. Il sistema del bagarinaggio, particolarmente legato alla partite di calcio e molto diffuso in tutti gli stadi italiani, consiste nell’acquisto in blocco di biglietti per un determinato evento e conseguentemente nella rivendita degli stessi a un prezzo maggiorato. Benché ampiamente tollerata, la pratica è considerata illegale e anche l’acquisto dei biglietti provenienti dai bagarini può configurarsi come reato. Questo sistema consentiva ai gruppi ultras bianconeri di accaparrarsi decine di migliaia di euro di introiti illeciti provenienti dalla rivendita dei biglietti. Per questo fenomeno il Tribunale della FIGC aveva già punito la Juventus e il suo presidente Andrea Agnelli per aver agevolato il bagarinaggio o quanto meno per non aver posto un freno a questo pratica illegale. La pena che era stata inflitta ad Andrea Agnelli era di un anno di inibizione dai campi da calcio. Poi ridotta a 3 mesi e a un cospicuo aumento della multa da 100 a 600 mila euro, in aggiunta alla chiusura della curva della Juve per la partita del 21 gennaio 2018 contro il Genoa.

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JUVENTUS, IL SILENZIO DELLA SOCIETA’ – La società Juventus finora non si è espressa in merito al servizio di Report e il silenzio risulta essere parecchio assordante. La dichiarazione, tratta da Report, di Andrea Puntorno, capo degli ultras “Bravi Ragazzi”, non lascia spazio all’immaginazione riguardo la portata del sistema gestito dai bagarini: “la Juventus ha sempre dato delle quote di biglietti agli ultrà per il quieto vivere. Io con lo stadio mi sono comprato due case, una panetteria e la macchina”. Il fatto che le curve delle società italiane siano infestate da gruppi malavitosi che nell’esiguo spazio di uno stadio hanno a che fare con una vera e propria zona franca in cui dettano legge lascia molto inquieti. Uno degli impegni che il neo presidente della FIGC Gabriele Gravina, con l’ausilio della magistratura, dovrà assumersi sarà quello di sradicare finalmente la criminalità organizzata dagli stadi e far sì che le curve non siano più il feudo della malavita e dell’illegalità. Un impegno che si profila lungo e sfiancante ma altamente necessario.

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