Calcio femminile, si candida con lista pro Salvini e viene esclusa dalla squadra

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Espulsa dalla squadra di calcio per essersi candidata in una lista pro Salvini in provincia di Napoli. Soffia il vento della polemica a Marano, dove Concetta “Titty” Astarita, Capitano dell’Afro United Napoli, è stata esclusa su input della società, contraria alla sua decisione di presentarsi col Movimento Civico Maranese, che appoggia la Lega alle prossime votazioni nel Comune dell’hinterland partenopeo, senza sindaco da ben 800 giorni. La notizia, già di per sé clamorosa, lo diventa ancora di più se pensiamo che l’Afro United Napoli è antirazzista per antonomasia: è nata infatti nel 2009 in un bar della stazione proprio per accogliere i calciatori immigrati, diventando in fretta una bella storia da raccontare nell’ambito del calcio locale e non solo. Fatto sta che la prima reazione al provvedimento non si è fatta attendere: domenica scorsa le compagne di squadra di Titty si sono rifutate di scendere in campo in Coppa Campania con il Dream Team 2.0, ad Agnano.

Leggi anche:  Florentino Perez presidente del Real Madrid fino al 2025

Un gesto di protesta forte, che arriva dopo il post ufficiale pubblicato sul profilo facebook della società: “Ci vediamo costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a “Noi con Salvini”, non formalizzeremo l’iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11“. I dirigenti avevano intimato alla centrocampista 27enne di fare un passo indietro, ma la ragazza ha confermato la sua candidatura nella lista civica, che fa parte della coalizione in cui trova posto anche la Lega e che sostiene Rosario Pezzella. “Io non sono razzista – ci ha tenuto a precisare Titty – non sono iscritta alla Lega e ho sempre condiviso l’accoglienza e l’integrazione: credo in molti dei valori per cui lavorano, ma proprio per questo non avrei mai immaginato che mi discriminassero“. Quei valori che la società ha fatto suoi e proprio per questo, rivendica il presidente Antonio Gargiulo, sono inconciliabili con la candidatura della Capitana: “Noi non siamo una squadra come le altre, portiamo avanti valori che chiediamo a tutti i tesserati di sposare e condividere“. Gargiulo riconosce che Titty ha sempre dimostrato piena aderenza a questi principi, ma, si chiede, “cosa accadrà quando in consiglio comunale si voterà un provvedimento, che so, contro le mense scolastiche per i figli degli immigrati o contro il progetto Sprar?“.

Leggi anche:  Dove vedere Taranto-Nardò, streaming gratis Serie D e diretta TV in chiaro?

Ecco perché hanno deciso di dare un taglio netto alla questione escludendola dalla squadra, che però si è schierata compatta con la sua Capitana, alla quale hanno espresso “piena solidarietà” e sottolineando come l’Afro United Napoli sia “apartitico e apolitico“. Puntuale, nella bufera, è arrivato il tweet di Matteo Salvini, a difesa della scelta di Titty Astarita e contro la decisione adottata dalla società campana: “Gli unici razzisti sono i buonisti di sinistra. Tenete la politica fuori dallo sport!” l’affondo del Ministro dell’Interno. Si è mossa anche la Federcalcio con il commissario straordinario, Roberto Fabbricini, che si è rivolto alla dirigenza del club, esprimendo l’auspicio che “lo sport prevalga sulla politica“.

  •   
  •  
  •  
  •