Cristiano Ronaldo: cinque differenze fondamentali fra i tribunali in USA e in Italia per il processo di violenza sessuale

Pubblicato il autore: rossellagrasso Segui

Illustrazione di Rossella Grasso

A dimostrare l’innocenza del centro-avanti più famoso del mondo ci penseranno i suoi avvocati, così come a pianificare l’accusa le difese legali di Kathryn Mayorga: una violenza consumata 9 anni fa in un hotel nel Nevada, una comune e  squallida storia di sesso che sta riempendo  le pagine dei giornali. Cristiano Ronaldo subirà un processo, ma non è ancora stabilito  se negli Stati Uniti o in un tribunale Italiano.   E’ bene ricordare cinque differenze fondamentali fra i tribunali d’ oltreoceano ed i nostri:  (secondo un Avvocato penalista specializzato in diritto internazionale), non me ne vogliano gli esperti di diritto se i punti elencati  sono semplificati in maniera elementare.

Le prove

Avviata e conclusa la fase investigativa, tutte le prove andranno presentate al cospetto dei Giudici e, mentre negli USA basta una prova “inquinata” per invalidare tutte le altre (testimonianze, filmati, intercettazioni, etc), in Italia si valuta la sostanza, con un focus alla globalità processuale, soprattutto  conta  l’elemento base (ad esempio “droga”) che si aggiunge a testimonianze, filmati, intercettazioni, etc.

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I Giudici

In America il verdetto contro la violenza sessuale viene deciso dalla giuria popolare composta da semplici cittadini: nei fatti sono loro a giudicare,  il “giudice togato” ha la funzione di presiedere il dibattimento e garantirne la regolarità, mentre in Italia il processo per violenza sessuale tocca ai tecnici del Tribunale,  i Magistrati.

Estradizione

In Italia è consentita il processo in contumacia: l’imputato può anche non essere presente, mentre negli USA la sua presenza è obbligatoria. Tutto quello che avviene prima di essere sottoposto alla giuria popolare è un udienza di “fase filtro” (evidence), nella quale non è necessaria la presenza dell’imputato.

Tempi di prescrizione del reato

Nel Nevada, lo stato dove è avvenuto il presunto stupro nei confronti della Mayorga, è consentita una  possibilità di azione di denuncia nell’arco di vent’anni, mentre in Italia il reato è perseguibile a querela entro sei mesi dai fatti. Negli Stati Uniti, inoltre, non è obbligatorio sottoscrivere le motivazioni della sentenza e non esistono i tre gradi di giudizio come in Italia: vi è infatti solo il verdetto finale ed una possibile verifica/valutazione della procedura, simile alla nostra Cassazione.

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La querela dopo l’accordo di risarcimento

La parte offesa può presentare una querela per stupro dopo aver accettato un accordo di risarcimento?
In Italia rimane il tempo limite di sei mesi, anche per il ripensamento, mentre negli USA  – come sopra si ricorda 20 anni  di tempo massimo- gli avvocati della Mayorga stanno tentando di dimostrare la manipolazione dell’accordo che le offrì  denaro e della violenza subita, anche se  sono trascorsi circa 9 anni.

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