De Laurentiis tuona: “Stiamo distruggendo il calcio. Siamo dei vecchi idioti”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui
during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Le parole forti di De Laurentiis. Ieri sera il Napoli ha sfiorato l’impresa di vincere al Parco dei Principi contro gli “sceicchi” del Paris Saint Germain e solo una rete di Di Maria nei minuti di recupero ha strozzato in gola la gioia degli azzurri che erano chiamati ad una sfida stile Davide contro Golia. Aurelio De Laurentiis si è goduto il match in prima fila e, poco dopo il fischio finale, ha twittato tutta la sua soddisfazione: “Una grande partita, una grande squadra. Bravo Ancelotti, bravi ragazzi. Forza Napoli Sempre!”. Poche ore prima della partita di Parigi, il presidente del Napoli si è reso protagonista di un’intervista al quotidiano francese Le Parisien, nella quale ha espresso la necessità di dover cambiare il mondo del calcio attuale.

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De Laurentiis ci va giù pesante: “Il calcio è un settore importante. Senza i freni messi in atto dalla FIFA e dalla UEFA, che risalgono all’antichità, avrebbe ancora più valore. Dobbiamo guardare al futuro, perché oggi i giovani si preoccupano dei videogiochi. Stiamo affondando adesso, stiamo distruggendo il calcio. Vedrai che tra otto anni, i bambini nati da poco non si cureranno del calcio. È colpa nostra, siamo dei vecchi idioti. Ci sono giochi noiosi! Le partite di calcio sono troppo lunghe, ti addormenti. Devi giocare due metà di 30 minuti, con una pausa di due o tre minuti al centro di ciascuno“.

La proposta di De Laurentiis di creare una Superlega europea. Il presidente del Napoli non è contento dell’attuale formula della Champions League ed è favorevole alla creazione di un campionato dove possano sfidarsi le migliori squadre di Italia, Spagna, Inghilterra, Germania Francia. In particolare, De Laurentiis sembra avere le idee molto chiare: “Se fai un campionato di cinque nazioni invece della Champions League, con i primi quattro club di ogni campionato, ci sarebbero 20 squadre. Facciamo solo una partita secca, senza andata e ritorno. Il sorteggio indica semplicemente se la partita è in casa o fuori casa. Il martedì, il mercoledì e il giovedì, si parteciperebbe a questa nuova competizione. Sabato, domenica e lunedì, si gareggerebbe, invece, per i campionati nazionali. Questa nuova competizione porterebbe 10 miliardi di euro”. 

 

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