Francesco Toldo: “Non è facile fare il secondo di un mostro sacro come Julio”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
MADRID, SPAIN - APRIL 27: UEFA Champions League trophy is seen ahead of the UEFA Champions League semi final first leg match between Club Atletico de Madrid and FC Bayern Muenchen at Vincente Calderon on April 27, 2016 in Madrid, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

(Photo by David Ramos/Getty Images© scelta da SuperNews )

Al Festival dello Sport di Trento, Francesco Toldo, storico portiere della Fiorentina, dell’Inter e della nazionale, che vinse anche il triplete con i nerazzurri nel 2010, anche se da secondo a Julio Cesar, intervistato da Enrico Mentana e Andrea Elefante, racconta la sua carriera, i suoi anni all’Inter prima da titolare indiscusso e poi da secondo del grande Julio Cesar, spiegando di come fosse stato arduo fare da secondo a uno mostro sacro come il brasiliano, portiere veramente infallibile:

“Abbiamo tutti un attaccamento a questi colori, che per noi sono come una famiglia. Ci vedono come una cosa positiva, io ringrazio tutti perché hanno fatto un viaggio pesante per venire qui. E grazie alla proprietà senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Non è facile fare il secondo di un mostro sacro come Julio, ma sul campo di allenamento si mostrava la grinta e il carattere. Queste immagini hanno tracciato un linea per la società odierna affinché arrivi a questi traguardi. Il popolo nerazzurro lo merita”.

Parole piene di commozione per dei colori che ha saputo amare anche quando ha preso il posto a favore del brasiliano, arrivando fino al triplete, ultimo anno in cui vestì la casacca con il numero 1 nerazzurro, dimostrando di amare questi colori come amò quelli della Fiorentina, l’altra squadra in cui ha militato e con cui ha vinto tutto.

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Oggi Toldo collabora con Luigi Di Biagio nella nazionale giovanile, dove dopo essere stato l’allenatore dei portieri è divenuto collaboratore tecnico dell’ex regista giallorosso e nerazzurro, in attesa forse di una chiamata dall’Inter per allenare i giovani portieri, ruolo che meriterebbe, per tutto quello che ha fatto.

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