Gattuso, ultima spiaggia contro Samp e Genoa? L’ombra di Donadoni incombe

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Patrick Cutrone – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

L’avventura di Rino Gattuso al Milan è già ad un bivio, sta a lui cercare di scegliere la strada giusta per rimettere in sesto la stagione da montagne russe dei rossoneri. Alle ore 18, a San Siro il Milan è chiamato ad una reazione di orgoglio contro l’insidiosa Sampdoria di Marco Giampaolo.
Dopo la delusione vissuta dal pubblico della “Scala del calcio” e da Gattuso in primis per una prova disastrosa e senza attenuanti messa in campo contro il pur forte Betis di Europa League, c’è bisogno di dare una scossa a un ambiente depresso e ormai abituato all’altalenante Milan di queste ultime stagioni.

Nella conferenza stampa a Milanello, Gattuso torna a vestire i panni del “Ringhio” calciatore tanto amato dai tifosi rossoneri, voglioso di riscatto sia per sé che per i suoi uomini. Rino vuole vedere 23 leoni pronti a imporre il proprio gioco in casa e non manca di tessere le lodi all’indirizzo di Patrick Cutrone. Il giocatore comasco di origini molisane è tra le poche note liete di questa prima parte di stagione targata Elliott, viste la grinta e la fame calcistica messe in mostra dal giovane talento della cantera rossonera. Il timoniere del Diavolo non ha dubbi sul bisogno di avere 11 Cutrone a sua disposizione. Un vero e proprio attestato di stima per Patrick, paragonato forse troppo spesso a Pippo Inzaghi per la sua voglia di emergere e di essere protagonista sempre, anche se, alla lunga, potrebbe rappresentare un rischio quello di caricare di troppe aspettative un giocatore così giovane e dal futuro assicurato. La carriera fin qui al di sotto delle aspettative da parte di un ex milanista come il ventottenne Alberto Paloschi deve rappresentare un monito quando si fanno paragoni a volte azzardati e repentini.
Intanto, Cutrone giocherà accanto ad Higuain contro la Sampdoria, in un inedito attacco con due prime punte, in cui Gattuso dimostra tutto il suo coraggio, ma anche la voglia di giocarsi il tutto per tutto pur di non essere considerato già al capolinea.

Il mister rossonero non manca di fare un appunto anche al nervoso Higuain, che contro il Betis ha mostrato il peggio di sé. Secondo il tecnico milanista, Gonzalo deve essere uno dei giocatori che ha il compito di trascinare la squadra nei momenti difficili, evitando di lasciarsi andare a scatti furiosi contro l’arbitro come quello in seguito al mancato rigore su Castillejo nella partita persa malamente con il Betis.
Quel che sembra chiaro sono le motivazioni che Gattuso ancora sente di avere quando non accetta di essere considerato uno che molla o quando i media pensano che la sua squadra sia già morta. I giocatori sembrano essere ancora dalla parte dell’ex bandiera milanista come sta a dimostrare la vicinanza all’allenatore del terzino Ricardo Rodriguez, schierato al fianco di Gattuso e deciso a dedicargli una grande prestazione stasera.

Il futuro di Ringhio dipende dagli scontri con le due genovesi tra oggi e mercoledì nel recupero della prima giornata. Qui si deciderà se Gattuso sarà in grado di tenere testa alle critiche sulle sue presunte “carenze tattiche” e alle valutazioni della dirigenza su un suo possibile esonero.
Sullo sfondo resta la possibilità di un avvicendamento con un altro milanista doc come Roberto Donadoni, in cerca di un incarico così prestigioso dopo la fine dell’avventura al Bologna. Un’alternativa che provoca lo scetticismo dei tifosi rossoneri sarebbe quella di rivedere nuovamente Leonardo nelle vesti di allenatore, anche se rappresenterebbe un’ipotesi improbabile ora che è appena diventato uno dei dirigenti del nuovo Milan americano.

  •   
  •  
  •  
  •