Immobile pizzica Mancini sui Social

Pubblicato il autore: Mirko Mantica Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un messaggio di Immobile sulla sua pagina Instagram, incendia la vigilia dell’importante sfida degli azzurri contro la Polonia.
Il post in questione ritrae l’attaccante laziale, con in evidenza le sue statistiche della passata stagione in biancoceleste.
I numeri strepitosi della annata appena trascorsa, puntano a spegnere le critiche rivolte a lui dai tifosi italiani, che si aspettano dal giocatore napoletano le stesse prestazioni anche con la maglia azzurra.
Ma a quanto pare la replica non era indirizzata solamente a un gruppetto di tifosi indignati, ma anche al CT azzurro Roberto Mancini, che vede in Immobile come una riserva di lusso.
Già perché domani contro la Polonia di Piatek, l’ex allenatore dell’Inter dovrebbe optare ancora sul tridente provato con l’Ucraina formato da Chiesa-Insigne-Bernardeschi, lasciando dunque ancora Immobile in panchina.

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Le parole in conferenza stampa del CT

Mancini pizzicato dai giornalisti, alla domanda sul centravanti ha risposto pacatamente dicendo che per vincere occorre che l’attaccante in campo, segni. Discorso semplice, diretto e di facile comprensione.
Se viene schierato Immobile, e non segna, verrà schierato qualcun altro.
Se al suo posto subentra Belotti e non segna, il ciclo continua.
La nazionale purtroppo non é una squadra di club, e il tempo per entrare nei meccanismi dell’allenatore é molto poco.
Servono dunque attaccanti e giocatori esperti a livello internazionale, cosa che in Italia scarseggiano.
Si perchè se nel nostro campionato i vari Immobile, Belotti, Chiesa e Bernardeschi primeggiano, in campo europeo gli stessi giocatori peccano di mentalità, non superando i “target” necessari.
Nel probabile undici di domani, le presenze dei nostri giocatori in Champions League sono veramente tirate all’osso e questa esperienza sul campo, la si paga e non poco.
Tirando le somme, il problema non é solamente la “povertà di gol” dei nostri attaccanti, ma la scarsa presenza in palcoscenici europei di gran parte della rosa italiana, risolvibile con tanta pazienza e continuità, con la speranza che tutto possa tornare come un tempo, in lotta per primeggiare lassù in alto con le altre potenze europee.

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