Inter, accelerata per Marotta: c’è l’ok di Zhang, a breve si chiude l’affare?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

L’Inter sta per accelerare i tempi per arrivare all’accordo con l’ormai ex amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta: la società nerazzurra potrebbe chiudere a stretto giro con il dirigente bianconero, anche per battere l’importante concorrenza di fatto esistente.
Nelle ultime ore ci sarebbe stato anche l’ok di Steven Zhang, che è particolarmente entusiasta per la conclusione dell’affare: Marotta è di certo uno dei migliori dirigenti in circolazione, che negli ultimi anni ha fatto la fortuna della Juventus portandola ai vertici del calcio europeo.
Tuttavia prima di accordarsi con l’Inter è necessario che Marotta rescinda il contratto che lo lega alla Juventus, considerando comunque che la carica di amministratore delegato formalmente decade il 25 ottobre, data a partire dalla quale il nome del dirigente non comparirà nell’organigramma societario bianconero.

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I dettagli dell’accordo tra l’Inter e Marotta

Stando alle indiscrezioni lanciate da Tuttosport, Steven Zhang avrebbe incontrato Marotta nella giornata di lunedì, a margine dell’Assemblea di Lega, dal quale ha ottenuto il placet del dirigente.
L’affare potrebbe concludersi positivamente già a partire dalla prossima settimana, giusto il tempo di valutare l’offerta presentata all’a.d. bianconero quale direttore del Club Italia, ipotesi tuttavia al momento scartata.
All’Inter Marotta dovrebbe percepire, secondo le indiscrezioni del Corriere della Sera, circa tre milioni di euro a stagione: all’interno della società nerazzurra si potrebbe pensare ad un allargamento dell’area tecnica, esperienza già sperimentata con Walter Sabatini e Piero Ausilio.

Nelle ultime ore, si era profilata l’ipotesi Milan per Marotta: l’approdo di Ivan Gazidis sembra aver chiuso definitivamente le porte all’ex dirigente juventino. D’altro canto lo scambio  della scorsa estate lungo l’asse Torino-Milano aveva indotto i rossoneri a chiudere l’affare anche con manager bianconero, salvo poi cambiare piani, vagliando altre alternative.

 

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