Juventus, Andrea Agnelli sull’inchiesta Report: “Ecco tutta la verità”

Pubblicato il autore: LuPi Segui

Il presidente della Juve Andrea Agnelli, durante l’assemblea degli azionisti che sancirà l’uscita dalla società dell’amministratore delegato Beppe Marotta, si sofferma anche sull’inchiesta giornalistica realizzata dal programma televisivo Report, andata in onda lo scorso lunedì 22 ottobre, e riguardante presunti rapporti tra la dirigenza bianconera e la tifoseria organizzata a seguito della squadra, con coinvolgimento di taluni rappresentanti della ‘ndrangheta particolarmente presente nella zona settentrionale del Piemonte. Ecco le parole del patron della Juve Andrea Agnelli, deciso a fare chiarezza a riguardo, raccolte da “Sportmediaset”.

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

LE PAROLE DI ANDREA AGNELLI 

“Una trasmissione televisiva ha riportato l’attenzione su fatti acclarati in ogni sede riguardanti il rapporto della Juventus con il tifo organizzato. La Juve è stata sanzionata dalla giustizia sportiva per due motivi: 1) aver venduto biglietti in numero superiore rispetto a quanto previsto dalla legge Pisanu, che ne prevede un massimo di quattro a persona; 2) il nostro responsabile della sicurezza Alessandro D’Angelo ha favorito l’ingresso di materiale non autorizzato al secondo anello di questo stadio in occasione del derby del febbraio 2014.

Un chiarimento è doveroso: la Juventus non può consentire che si insinui il dubbio che la nostra società possa essere associata al fenomeno del bagarinaggio. Inoltre, Alessandro D’Angelo non ha favorito l’ingresso di striscioni canaglia su Superga, come già li avevo definiti. Non lo dico io, ma la sentenza della Corte Federale d’Appello e gli autori di quello striscione furono individuati grazie alla tecnologia messa a disposizione dalla Juventus, consegnati alla giustizia e sono rei confessi. Ogni altra affermazione è falsa e infondata e sarebbe ora che chi si esprime su questi fatti tenesse conto dei fatti, delle prove e delle sentenze”.

Luca Piedepalumbo

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