Juventus, Caro Agnelli il rispetto conta molto più dei conti economici

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Ad un certo punto, il rispetto conta molto più dei conti economici. I tifosi della Juventus scioperano, silenziano le proprie voci, appiattiscono il loro sostegno, chiedendo maggiore riguardo da parte dei vertici bianconeri ed in particolare dal numero uno della Continassa: Andrea Agnelli.

Dall’inizio di questo campionato la Curva Sud dell’Allianz Stadium, il cuore pulsante del tifo juventino ha dato vita ad una forma di protesta contro il rincaro biglietti. Rispetto allo scorso anno infatti, gli abbonamenti hanno avuto un rialzo di circa il 20%, che in termini concreti sta a rappresentare 100 Euro in più. Un aumento spropositato per quello che, teoricamente, dovrebbe essere un settore dai prezzi popolari.
Di conseguenza, durante tutte le trasferte affrontate sin qui dalla Juventus, il costo per un tagliando della tribuna ospiti superava il limite della sostenibilità: basti ricordare Frosinone, dove per poter avere la possibilità di assistere alle giocate dei Campioni d’Italia, c’è stato chi ha sborsato quasi 700 Euro per un solo biglietto.

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Cifre da capogiro, per un calcio che non sembra più essere alla portata della classe media, ma sempre più orientato verso un’élite di pochi privilegiati, in cerca di uno spettacolo teatrale. Perché è proprio questo l’intento di Agnelli, secondo i molti: trasformare la bolgia dello Stadium in un teatro silenzioso, dove applaudire e rumoreggiare ai soli goal della squadra. Uno stadio che un tempo faceva paura al sol pensiero di varcare la soglia della porta che porta in quell’arena verde, oggi è oggetto di discussioni accese, contro un Presidente che ha vuole proiettare la Juventus sempre più nel futuro, alla conquista del mondo.

Un predominio ricercato meticolosamente e senza scrupoli, anche a costo di sacrificare l’artefice che in otto anni ha costruito una macchina perfetta. L’addio di Giuseppe Marotta al mondo Juventus è arrivato come un lampo improvviso, una bomba assordante. E’ una storia che non ha ancora i connotati ben delineati. E’ certo però che alla base ci sia la volontà di Andrea Agnelli, sempre più accentratore al vertice del club bianconero, di arrivare in cima il più in fretta possibile. Una scelta comprensibile dal punto di vista aziendale, ma discutibile sotto la lente del profilo umano. Il nipote dell’Avvocato dimostra ancora una volta l’estrema lucidità del cambiamento, mettendo da parte l’aspetto umano: è successo con Del Piero prima e Marotta ora. E’ cosi che il Presidente della Juventus vede calare notevolmente il suo consenso, aumentando il dispiacere e la rabbia di coloro che sostengono perennemente la maglia a strisce bianconere.

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Perchè alla fine si torna sempre da loro. Dai tifosi che fino a qualche mese fa davano l’anima e la voce per quei colori, ora invece sono costretti a subire il cambiamento di una Juventus sempre meno squadra di calcio e più azienda multinazionale. E al diavolo l’acquisto del più forte al mondo come Cristiano Ronaldo. Questa società è diretta verso un mutamento epocale, in cerca di una leadership mondiale che passa ovviamente attraverso le conquiste sul campo e si consacra con i conti economici. In questo gioco, incurante del lato sentimentale ed umano, i tifosi si vedono mancare del rispetto che meritano: protestano e non sostengono la squadra, ribellandosi contro chi mostra cinismo e brillantezza manageriale oggi, ma domani potrebbe pentirsi di non essere stato abbastanza riconoscente verso chi ha contribuito a rendere la Juventus una società grande.

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