La grande pittura e il calcio

Non è una pittura di secondo livello quella dei meno noti Ugo Guidi (Forte dei marmi 1912-1977) e del siciliano Giulio D'Anna (1908-1978), il primo con un quadro che potenzia il salto delle gambe, il secondo con una tela di matrice futurista che preannuncia la sequenza cinematografica e che nasce in quegli anni.
Fra le grandi firme che si sono ispirate al calcio, non poteva mancare Robert Delaunay (1885-1941), artista parigino e colto che trasforma lo sport in pura poesia con la musicalità dei suoi colori: egli non punta alla gara agonistica ma alla rappresentazione del sincronismo, un parallelo fra l'armonia dei colori e l'armonioso avanzare o allontanarsi delle figure in gruppo.
Il calcio ritorna virile con Renato Guttuso (1911-1987): i giocatori hanno grossi muscoli tonici e si battono nella polvere per conquistare il pallone, mentre Picasso è artefice di una piccola scultura dedicata al football simile ad una bianca colomba che si accinge a spiccare il volo.
Gioca con i colori pop e piatti Keith Haring, mentre l'artista e medico romano Ottorino Mancioli (1908-1990) ci regala l'anatomia di corpi stilizzati che si librano nello spazio con un raffinato equilibrio di toni e di linee.
Questo è stato solo un brevissimo viaggio nella gallery artistica che ha ospitato quadri ispirati al gioco del calcio e lo ha immortalato nelle sue antiche prodezze, un vento puro di bellezza e creatività che cattura tutti i visitatori.
https://youtu.be/ET1LT1wu5Bw