Italia-Ucraina, Mancini: “Speriamo di portare 24 ore di gioia alla città di Genova”

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Roberto Mancini – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Si è svolta ieri pomeriggio la conferenza stampa del commissario tecnico della Nazionale, Roberto Manciniin occasione dell’amichevole tra Italia e Ucraina che si disputerà domani, mercoledì 10 ottobre. L’incasso sarà devoluto agli orfani del crollo di Ponte Morandi. L’ultimo precedente della nazionale al Luigi Ferraris risale a quattro anni fa contro l’Albania. Anche quella volta Genova aveva il cuore spezzato dopo i giorni dell’alluvione. Il focus sui convocati e le delucidazioni tecniche sciorinate da mister Mancini hanno inizialmente, giustamente, lasciato spazio al lato più solidale di questa partita:”E’ importante giocare questa partita e giocarla a Genova. Speriamo di portare 24 ore di gioia, e che le persone che hanno subito questa tragedia possano divagarsi un attimo, perché credo che la situazione sia stata veramente difficile. Oltre a questo, spero che la nazionale faccia un’ottima partita“.

Arriva poi il momento delle domande dei giornalisti riuniti in sala stampa. Tra le novità dell’ultim’ora, annunciate dallo stesso Mancini, ci sono gli infortuni di tre giocatori -Romagnoli, D’Ambrosio e Cutrone- che hanno sbloccato la chiamata per Lorenzo Tonelli della Sampdoria e Cristiano Piccini del Valencia. Poi la domanda obbligata su quello che al momento è l’azzurro più in forma, Lorenzo Insigne:”E’ un giocatore che ha possibilità offensive e se deve tornare indietro tutte le volte e fare cinquanta metri a difendere poi, chiaramente, perde la lucidità. Può giocare come esterno sinistro o come seconda punta, accentrandosi. Forse quella è la sua posizione ideale ma può fare bene ovunque. Se i giocatore hanno qualità tecniche è solo questione di tempo per farli giocare insieme“.
Poi la domanda sulla Serie A come spunto per le scelte di Mancini:”E’ chiaro che io devo prendere spunto dal campionato, perché il campionato ci dà una mano, quindi certe situazioni si potrebbero portare in nazionale”.

Poi su Barella:”Sta dimostrando di avere qualità; è giovane, sta giocando bene, ma come tutti i giovani ha bisogno di un po’ di tempo per migliorare“.
Alle critiche sugli ultimi risultati il Mancio risponde così:”La parola pazienza in Italia non esiste, non fa parte nel nostro vocabolario nel calcio; siamo sempre abituati alle critiche. Per fortuna leggo poco i giornali anche perché basterebbe leggere quelli di vent’anni fa e sarebbe lo stesso. Abbiamo intrapreso una strada e sapevamo che non sarebbe stato semplice. Abbiamo giocato due partite, contro i campioni d’Europa e abbiamo perso mettendo in campo una squadra quasi under 23. Con il lavoro metteremo insieme una buona squadra. Il nostro obiettivo è di qualificarci all’Europeo e sono sicuro che con il nostro lavoro ci riusciremo.”
Su Giovinco:”Si tratta di un giocatore che sta facendo bene da diversi anni, ha 31 anni, l’abbiamo seguito e volevamo vedere dal vivo come sta perché è un giocatore che ha grandi qualità. Non ha avuto negli anni passati la possibilità di venire e adesso l’abbiamo convocato“.
Sull’assenza di Belotti e Balotelli, questa la risposta di Mancini:”Sono valutazioni tecniche. Non sono in un momento di forma straordinaria. Fanno parte di questo gruppo, quindi nel momento in cui ritorneranno a essere al cento per cento non ci dovrebbero essere problemi. Come loro sono rimasti a casa altri giocatori rispetto all’ultima convocazione che avevano fatto anche bene. Tutti questi giocatori che abbiamo chiamato fanno parte di questo gruppo. Purtroppo, nel momento in cui andremo a fare una convocazione per il campionato europeo qualcuno rimarrà a casa, ma in questi due anni tutti avranno la possibilità di arrivare, di giocare e di rimanerci“.
Poi il tema della ricerca della qualità:”Abbiamo giocatori che hanno notevoli qualità tecniche: è un patrimonio che dobbiamo provare a sfruttarlo”.

Leggi anche:  Florentino Perez presidente del Real Madrid fino al 2025

Mancini parla così di quello che può dargli la sfida di domani:”Un mese fa ho cambiato tanto tra una partita e l’altra perché i giocatori, essendo settembre, non erano ancora al massimo e perché si giocava a distanza di 72 ore: ho molto rispetto per loro e volevo evitare infortuni. Oggi la situazione è migliorata: ci sarà anche chi potrà giocare due partite in quattro giorni“.
Infine, Mancini non dà particolari informazioni riguardo i rumors che vedrebbero Allan vicino alla nazionale italiana. Poi la battuta su un possibile futuro di Beppe Marotta in azzurro:”Perché? Si è rimesso a giocare?”.

  •   
  •  
  •  
  •