Manita del Barcellona al Real Madrid. Tripletta Suarez, Lopetegui affondato

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Luis Suarez – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Serata di festa al Camp Nou di Barcelona, dove i blaugrana pur privi di Leo Messi, ancora ai box per la frattura al radio del braccio destro, maramaldeggiano sui poveri resti del Real Madrid di Julien Lopetegui, sempre più in crisi di risultati e con la panchina che si regge ormai solo in base ad un collante immaginario rappresentato dalla difficoltà nel reperire un allenatore di grido a metà stagione e dalla sontuosa buonuscita che Florentino dovrebbe pagare al suo tecnico in caso di esonero (ben 18 milioni di euro).

Al Camp Nou la partita finisce con il risultato di 5-1 per i blaugrana che schiantano un avversario mai veramente in partita se non per i quindici minuti iniziali della ripresa. In quel frangente, come ormai di costume per il Barça, la squadra di Valverde ha staccato la spina per poi riattivare il contatto elettrico scaduto il quarto d’ora accademico.

Valverde ha riproposto il medesimo undici schierato in campo contro l’Inter. Difesa a quattro, Roberto, Piqué, Lenglet e Jordi. Centrocampo a tre, Rakitic, Busquets, Arthur. Attacco sempre a tre con Rafinha al posto di Messi, Suarez e Coutinho.
E’ stato proprio il brasiliano ad aprire le marcature sfruttando un assist al bacio di Jordi. Solita giocata del laterale, assist arretrato per l’accorrente Coutinho che, di piatto, ha insaccato eludendo i tentativi disperati e tardivi di Courtois e Sergio Ramos. Alla mezzora il raddoppio con il primo dei tre goals di Suarez. Fallo subito dall’uruguaiano in area di rigore per intervento di Varane sulle gambe dell’attaccante, penalty fischiato dall’arbitro grazie all’intervento della Var, e 2-0 per i padroni di casa.

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La ripresa si è aperta con lo stacco mentale dei blaugrana a cui abbiamo accennato. Come contro l’Inter in Champions, anche questa sera i giocatori di Valverde si sono ripetuti. I primi quindici minuti sono stati dunque appannaggio dei madridisti che hanno sfruttato la chance concessa loro segnando la rete del provvisorio 2-1 con Marcelo.
Il Madrid si è caricato, il Barça si è impaurito, rischiando di vanificare in pochi minuti tutto quanto costruito nei primi 45′. I blancos sono dunque cresciuti diventando ancora pericolosi in più circostanze. Modric ha colpito un palo a Ter Stegen battuto al 55′.
Trascorso il periodo di appannamento dei catalani, al 15′ esatto, i blaugrana hanno ripreso a gestire la palla, il gioco e la gara. La manovra è tornata all’improvviso quella della prima frazione di gara: ariosa, veloce, con cambi repentini di campo e alta mobilità dei giocatori, con e senza palla.

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Riconquistata la leadership sul prato verde, la squadra di Valverde non ha più corso rischi. Anzi, ha strabordato. Così sono giunte in serie le marcature di Suarez, due volte, entrambe su assist di Sergi Roberto, e Vidal, che di testa ha chiuso la partita mandando in paradiso i blaugrana e spedendo il Madrid all’inferno senza passare dal via.

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