Marotta all’Inter, Paratici: “Non sarei sorpreso. E’ un grande dirigente”

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Si sta parlando tanto, negli ultimi giorni, di Beppe Marotta e della fine del suo rapporto con la Juventus.
In occasione della consegna del Premio “Manlio Scopigno”, a Rieti, Fabio Paratici, direttore sportivo dei bianconeri, ha parlato dell’addio di Beppe Marotta e di un possibile approdo all’Inter. Dopo la decisione del presidente Andrea Agnelli di ricostruire l’organigramma societario, per continuare a confermarsi tra i top club del mondo, Fabio Paratici si occuperà in prima linea della costruzione e del rafforzamento della squadra, anno dopo anno. Non sarà più “l’uomo dietro le quinte“, per dirla alla Voiello -personaggio della celebre serie di Paolo Sorrentino, “The Young Pope”- ma lui stesso gestirà un team che lo affiancherà nelle scelte più delicate per rendere sempre più grande la Juventus.
Dalle parole di Paratici davanti ai microfoni di Sky Sport, si nota tutto l’entusiasmo e tutta la voglia di crescere progressivamente, anche senza una grande guida quale quella di Marotta:”E’ da nove anni che lavoro nella Juventus e il primo anno è stato complicato, poi è diventata una escalation. Per arrivare a questo punto abbiamo dovuto lavorare tanto. Un po’ ci godiamo questo risultato e  siamo orgogliosi di quanto fatto finora, ma siamo proiettati nel futuro, per avere gli stessi risultati se non migliori nei prossimi anni“.
In merito al premio di miglior manager dell’anno consegnatogli durante la serata, risponde così:”Non mi sento il miglior manager, anche perché è difficile fare una classifica. Ognuno ricopre questo ruolo in maniera diversa, i club lavorano tutti in modo diverso. E’ sicuramente un premio che va condiviso sicuramente con la mia struttura, con i ragazzi che lavorano con me, il mister, lo staff e la squadra; senza i loro sacrifici non saremmo arrivati a ottenere questo premio, che voglio condividere con tutto il mio staff“.
In merito alle statistiche che vedono attualmente la Vecchia Signora spadroneggiare in Europa e in campionato:”Siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo-dice paratici- ma sappiamo che siamo solo all’inizio. Le statistiche di adesso contano fino a un certo punto. La statistica della 38esima giornata che riguarda i punti è quella che ci sta più a cuore“.
Poi la dedica a Marotta:Per me Marotta è stato un padre putativo, un maestro. mi ha insegnato tutto quello che so e lo ringrazierò sempre per quello che ha fatto per me. Lui ha vinto un premio di manager europeo dell’anno e anche in questo caso è più avanti di me. Se dovesse andare all’Inter non sarei sorpreso perché è un grande dirigente. Per una questione caratteriale mi sono sempre trovato bene a lavorare dietro le quinte, ora qualcosa cambierà. Ma lavorerò per rendere la Juventus sempre più competitiva”.
Infine, riguardo le voci che riguardano la vita privata di Cristiano Ronaldo, Paratici appare piuttosto tranquillo:”Cristiano è sereno e l’ha dimostrato sabato a Udine. Abbiamo manifestato tutto il nostro supporto e la fiducia nei suoi confronti. E’ un professionista eccezionale, un ragazzo semplice, ineccepibile dentro e fuori dal campo, molto impegnato nel sociale. L’ho visto molto tranquillo“.

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