Marotta all’Inter, risparmio ‘monstre’ per la Juventus: ecco quanto accantoneranno i bianconeri

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

L’approdo di Beppe Marotta all’Inter sembra essere cosa fatta: l’amministratore delegato della Juventus che, a margine della sfida di sabato sera vinta contro il Napoli, aveva annunciato il prossimo addio alla società bianconera, è ormai prossimo a diventare il neo dirigente della compagine nerazzurra.
La figura di Marotta in seno alla Vecchia Signora può essere considerata alla stregua dei top player: l’ingaggio dell’ex direttore generale della Sampdoria è al vertice della speciale classifica, dall’alto dei suoi 5,6 milioni lordi percepiti a stagione, caratterizzati da una parte fissa e da una serie di bonus variabili.
Con l’addio di Marotta, la Juventus potrebbe dunque risparmiare un bel gruzzoletto di denaro da poter prontamente investire in altre operazioni: ma nel dettaglio vale la pena analizzare quanto effettivamente i bianconeri riusciranno ad accantonare con l’approdo dell’ormai ex amministratore delegato all’Inter.

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Marotta all’Inter, le cifre effettivamente accantonate dalla Juventus

L’approdo di Beppe Marotta all’Inter consente, come detto, di risparmiare una bella somma di denaro, che è potrebbe evidentemente essere investita in altre allettanti operazioni: la Juventus così facendo, anziché privarsi di top player presenti in squadra, primo fra tutti Paulo Dybala, riuscirebbe così a monetizzare attraverso la “cessione” dell’ex amministratore delegato.
Va precisato tuttavia che l’addio di Marotta è da considerarsi a tutti gli effetti una scelta alquanto dolorosa: il dirigente juventino è stato uno degli artefici della rinascita della Vecchia Signora, consentendole di conquistare sette scudetti consecutivi in Italia, ma anche lustro e visibilità in Europa.
Il risparmio economico che verrebbe garantito alla Juventus attraverso la “cessione” di Marotta va valutato in primis alla stregua del suo importante ingaggio da 5,6 milioni di euro: nella fattispecie trattasi di 2,6 milioni, ai quali vanno aggiunti all’incirca altri 3 di bonus al raggiungimento degli obiettivo di seguito elencati nell’ultimo triennio, di cui 1,5 milioni per il ruolo di amministratore delegato, 500mila per il raggiungimento degli obiettivi, 100mila per lo scudetto, altri 500mila per il ruolo di direttore generale, 3 milioni in totale di bonus invece per i risultato nel triennio.

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Cifre importanti ad ogni modo con Marotta che andrebbe collocato tout court all’apice del monte ingaggio della dirigenza della Juventus, all’interno della quale vanno annoverati il presidente Andrea Agnelli con il suo “misero” ingaggio da 450mila euro e del suo vice Pavel Nedved, che invece ne percepisce “appena” 400mila. A svelarlo è proprio Tuttosport in prima pagina nell’edizione odierna.
L’addio di Marotta tuttavia fa salire vertiginosamente le quotazioni di Fabio Paratici, il quale ha di recente rinnovato il contratto fino al 2021 e che andrebbe a guadagnare così 1,5 milioni più bonus.
Il destino ha voluto che all’approdo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, con conseguente crescita esponenziale della squadra a livello tecnico e non solo, corrisponda il contemporaneo addio di Marotta: con il talento di Funchal i bianconeri avrebbero qualche chances in più per la conquista della tanto agognata Champions League e Marotta in tal caso, per il successo rimediato in questi anni, l’avrebbe assolutamente meritata in qualità di dirigente, segnando così l’apice della sua importante carriera da dirigente.

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