Mauro Icardi e l’addio al Barcellona, “colpa” di Messi e del falso nueve

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Mauro Icardi – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il falso nueve gli tolse il Barcellona. Mauro Icardi, che più nove non si può, può prendersi la rivincita con l’Inter al Camp Nou, dove ad attenderlo non ci sarà l’infortunato Leo Messi, ma un altro nove di grande valore, il Pistolero Suarez. Uno di fronte all’altro nella notte di Champions League, in cui i nerazzurri cercano conferme, 8 anni dopo la “gloriosa derrota” che spianò alla squadra di Mourinho la strada per Madrid e per il Triplete. Questa Inter è ancora distante da quella che ha scritto la storia, ma con 6 punti nel carniere prova a guardare negli occhi i più titolati avversari, per capire se ha già le carte in regola per recitare su palcoscenici così prestigiosi. Maurito, Re del derby, ha un obiettivo in più: dimostrare che lui a Barcellona non avrebbe sfigurato.

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Fascia di Capitano al braccio e punta di diamante dell’Inter, Maurito da giovanissimo è transitato dalla Masia, la fucina del Barca: 2008-2011, toccata e fuga. Il terreno del Camp Nou lo calcherà per la prima volta stasera, da giovanissimo ha avuto solo il tempo di annusarlo. Un feeling mai sbocciato per la difficoltà ad adattarsi alle ferree regole imposte dal club catalano: “Mi sentivo in gabbia e la sera sentivo il bisogno di trasgredire“. Filosofia dura da digerire anche sul campo, nonostante i primi passi fossero stati incoraggianti, sotto l’occhio attento dell’allora tecnico del Barcellona B, Guardiola, il fautore dello “spazio come centravanti“. E quello “spazio” sarà il regno indiscusso del più illustre concittadino di Maurito, Leo Messi, non proprio uno qualsiasi. In due anni e mezzo riesce comunque a segnare 38 gol, ma la sua idiosincrasia al Tiki Taka del Pep è fatale.

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Uno come Icardi, che ha l’area di rigore come territorio di caccia preferito e non ama muoversi a tutto campo, capisce in fretta che l’aria della Catalogna non fa per lui e le panchine nelle giovanili sono una spietata conferma. Così, a malincuore, il ragazzo di Rosario deve fare le valigie e sceglie l’Italia per proseguire il percorso di crescita. Prima tappa Genova, sponda Sampdoria: arrivano esordio e gol, specie alla Juventus, un vizio che non ha mai perso. Non ci mette molto ad attirare su di sè l’attenzione dei grandi club, l’Inter in particolare. Quel fiuto da bomber convince la dirigenza nerazzurra ad investire su di lui: è l’ultimo vero colpo di Massimo Moratti, il regalo d’addio prima di cedere la maggioranza all’indonesiano Erik Thohir, oggi già sull’uscio.

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Con eleganza e classe, il Barcellona ha scandito le tappe d’avvicinamento al match pubblicando sul proprio profilo twitter un video di due minuti con alcuni gol di Icardi in blaugrana: “BarcaInter in coming… Recordamos los goles de Icardi con el Barca“. Una curiosità: il primo sembra la copia esatta di quello segnato domenica al Milan nel derby al 92′, non solo per il colpo di testa decisivo, ma per il movimento che beffa Musacchio e gli permette di sfruttare l’uscita a vuoto di Donnarumma. Il sogno di Maurito è mostrare l’originale in diretta stasera al Camp Nou. Con tanto di dedica: “Che vi siete persi…”.

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