Milan, Higuain: “Sono stato cacciato dalla Juve. Ecco perché ho scelto i rossoneri”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

A pochi mesi dall’addio alla Juventus, Gonzalo Higuain racconta la sua verità sulla vicenda, lasciandosi andare ad una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. L’attaccante argentino non parla soltanto del suo passaggio al Milan, anche delle sensazioni del derby di domenica e del suo passato a Napoli.

Domenica sera lo Stadio Meazza ospiterà il classico derby della Madonnina. Inter e Milan si sfideranno in quella che sarà la partita più attesa e sentita di tutta la stagione. Il Pipita ne ha giocati 36 in carriera, questo è il primo con la maglia rossonera, dichiara: “Tutti i derby hanno un sapore speciale, questa volta sarà lo stesso, soprattutto perché sarà il primo con il Milan. Sarà bello giocarlo, stiamo vivendo l’attesa con tranquillità e concentrazione, ma soprattutto voglia di fare bene. Questo è un derby caldo, somiglia a quello di Madrid. Poi giocare a San Siro è bellissimo, lo posso confermare anche da avversario”.

Da lui ci si aspetta molto. in questi mesi a Milano è migliorato molto, sembra essere lì da sempre, si è ambientato subito, e bene. Ha sposato il progetto rossonero con amore: “Ho scelto il Milan per la convinzione con il quale mi hanno cercato, per il progetto. Inoltre, Leonardo, Gattuso e Maldini mi conoscono benissimo. Il Milan ed Elliott hanno fatto tantissimo per ingaggiarmi, lo apprezzo. Mi è piaciuto l’approccio avuto per prendermi”.

Con le ultime due squadre in cui ha giocato non ha chiuso bene i rapporti. Quando ha lasciato Napoli per la Juventus i napoletani non hanno preso bene l’addio e adesso c’è sempre un gran risentimento nei suoi confronti: “Io con i tifosi del Napoli non ho nulla da dire di negativo, sono stati tre anni bellissimi. Mi hanno amato e ora mi odiano. Un giorno potrò dire ciò che penso, oggi no”. Poi parla della Juventus, l’addio non è stato dei migliori neanche a Torino: “La decisione di andare via non è stata mia. Dopo la finale di Coppa Italia si era rotto qualcosa, poi hanno preso Ronaldo. Ho dato tutto alla Juve, ho vinto diversi titoli, poi hanno preso Ronaldo e mi hanno detto che dovevano fare il salto di qualità e che non potevo restare, ma stavano cercando una soluzione. La soluzione migliore è stata il Milan”. Sembra non avere alcun risentimento nei confronti del club bianconero, dove ha vissuto anni indimenticabili: “Mi hanno dato moltissimo, società, tifosi e compagni. Non ho risentimento verso nessuno, anche se mi hanno praticamente cacciato. Lo sanno tutti. Al Milan ho avuto subito un amore grandissimo. Così mi hanno convinto“.

Al Milan ha avuto un buon approccio, apprezzato sia dalla società che dai tifosi ma anche dai compagni. Con Gattuso i rapporti sono ottimi e la forma fisica al top lo rendono un leader in campo. La sua presenza è essenziale.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Moggi: "La Juve non ha mai alterato i risultati, lo hanno fatto le altre squadre. L'Inter senza Conte..."