Monza, le regole di Berlusconi non portano vittorie: pareggio con la Samb (VIDEO)

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Berlusconi, vittoria rimandata per il suo Monza. Tanti proclami, ma ancora nessuna vittoria. Dopo la sconfitta con il Ravenna, arriva un pareggio con la Sambenedettese per il Monza. I biancorossi sentono forse il peso del ruolo di favorita. Prossimo tentativo domenica prossima, in casa con la Triestina.

Ecco le immagini del match:

Berlusconi, le regole del suo Monza. L’esordio non è stato dei migliori, 0-1 con il Ravenna fuori casa, ma come lui ama spesso ripetere:“La sconfitta è solo una parentesi tra due vittorie”. Chi se non Silvio Berlusconi poteva pronunciare queste parole. L’ex presidente del Milan è diventato da una decina di giorni il nuovo proprietario del Monza. Berlusconi ha portato con sé un po’ dei rossoneri che furono: il fratello Paolo come vice-presidente e Adriano Galliani come amministratore delegato. Magari in futuro arriverà Christian Brocchi in panchina. Un progetto ambizioso quello brianzolo, di arrivare in Serie A il prima possibile. Ma il Monza di Berlusconi deve essere un esempio a tutto tondo:”Una squadra molto giovane, di tutti italiani con ragazzi che avranno i capelli molto in ordine, non avranno né la barba e assolutamente non avranno i tatuaggi e non dovranno portare orecchini vari”.

Berlusconi al termine della convention di Forza Italia parlando della futura squadra del Monza Calcio che ha recentemente rilevato. “Saranno giocatori esempio di correttezza in campo: si scuseranno se fanno un fallo, tratteranno l’arbitro come un signore e stringeranno la mano agli avversari alla fine della partita. Sugli autografi non faranno uno schizzo, ma scriveranno il loro nome e cognome. Andranno in giro vestiti con sobrietà. Insomma qualcosa di diverso dal calcio attuale”, ha poi concluso. Insomma il Monza mosca bianca nel calcio contemporaneo? Vedremo.

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Berlusconi, voglia di rivincita o paura della vecchiaia?

Lo scorso 29 settembre Silvio Berlusconi ha compiuto 82 anni. Un’età in cui si può essere ancora efficienti e attivi. Per carità. Ma la scelta di tornare nel calcio, con il Monza, lascia stupiti e anche un po’ perplessi. Dopo essersi tolto il “peso” Milan di dosso, ecco tornare nel mondo del pallone dalla porta di servizio. E’ chiaro che il Monza non comporterà gli esborsi economici del Milan. Ma è anche vero che se l’obiettivo è andare in Serie A un po’ do danaro si dovrà pur tirare fuori.

Sarà stata la voglia di sentirsi ancora protagonista. Berlusconi in politica ha un ruolo sempre più di secondo piano, anche all’interno del centro-destra. Nel calcio, senza le luci che attira il Milan, ci si mette un attimo a dimenticare il passato. Anche quello recente. I rossoneri ora sono nelle solide mani di Elliott. Da quando Singer e soci hanno rilevato il club dalle insicure grinfie di Yonghong Li, Berlusconi non ha messo becco sul Milan. E si sa che uno come lui non resiste senza avere qualcosa in cui comandare e dire la sua. Molti si domandano perché non voglia godersi la vecchiaia, dopo tanta ribalta. Ma forse è proprio la paura di invecchiare che ha spinto Berlusconi a tornare nel mondo del calcio. Ancora una volta.

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