Napoli-Liverpool, Klopp e il precedente al San Paolo con la sfuriata al quarto uomo (VIDEO)

Pubblicato il autore: Marie Morel Segui

Jurgen Klopp – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Grande attesa questa sera a Napoli per la partita di Champions League contro il Liverpool. Saranno in 45.000 sugli spalti dello stadio San Paolo a tifare per gli azzurri, che mai come stasera avranno bisogno di tutto il sostegno, l’entusiasmo e la spinta dei suoi tifosi per affrontare una partita difficile come questa. Il Liverpool arriva a Napoli con l’umore alle stelle, dopo la vittoria sul Paris Saint-Germain, pienamente consapevole del talento dei suoi giocatori, dell’ elevata qualità del suo gioco e forte della grandissima esperienza del suo allenatore Jurgen Klopp, il quale torna a Napoli dopo un episodio che lo ha visto protagonista quando era l’allenatore del Borussia Dortmund.
Era il 18 settembre 2013, quando il Napoli di Benitez affrontò il Borussia Dortmund, battendolo 2 a 1 e  Klopp reagì così furiosamente ad un goal siglato da Gonzalo Higuain da meritarsi l’espulsione da parte dell’arbitro e qualche giorno di squalifica. La sua sfuriata è rimasta immortalata da fotografie e video a testimonianza di quell’imbarazzante evento, che non gli fa onore. L’allenatore tedesco, in conferenza stampa, ha dichiarato che non è stato piacevole per lui, a distanza di cinque anni, rivedere sui giornali la sua faccia in quel momento, perché si tratta di un episodio che non gli piace ricordare, uno dei peggiori della sua carriera, ma che, tuttavia, gli è servito per maturare. Assicura di essere cambiato da allora e di aver accantonato quella parte del suo carattere “fumantino”. Non tutto ciò che accadde quella sera, tuttavia, fu spiacevole. Nonostante la sconfitta della squadra e l’espulsione, avvenne qualcosa di inaspettato, che Klopp ricorda con simpatia. Dopo l’espulsione, non poté restare in tribuna a causa dei cori di insulti che i tifosi napoletani continuavano a lanciare nella sua direzione, così lo accompagnarono negli spogliatoi, dove incontrò il custode dello stadio Vincenzo Cerrone, che da bravo napoletano lo accolse e gli preparò un bel caffé, dopodiché fumarono una sigaretta e seguirono il secondo tempo insieme, dalla guardiola. Anche Cerrone conserva un ricordo indelebile di quella serata. Stava seguendo la partita dalla sua stanza e aveva visto quanto fosse furioso Klopp in campo. Dopo pochi minuti se lo ritrovò di fronte, senza saper cosa dire, perché non parla una sola parola né di inglese, né di tedesco, così come Klopp non parla italiano. Gli preparò il caffè e Klopp fu molto gentile, anzi, a fine partita gli regalò la maglia di Marco Reus, in segno di gratitudine. Il custode oggi ricorda ancora con grande emozione quel gesto.  Il tecnico del Liverpool, dunque, non conserva del San Paolo ricordi proprio felici e sa che stasera troverà ad accoglierlo una tifoseria bella carica e pronta a sostenere il suo Napoli. Sa anche che, per quanto il Liverpool possa essere forte, il Napoli non è una squadra da sottovalutare, nonostante la facile vittoria in amichevole vinta dai Reds 5 a 0, e  soprattutto, determinata ad accaparrarsi i tre punti di cui ha bisogno per proseguire più serenamente la sua corsa in Champions.  Si prospetta una partita di grande intensità, ma Klopp garantisce che, qualunque cosa accada, non ci saranno sfuriate, anche perché non beve più caffé. Nel frattempo, però, si informa e chiede “Ma c’è ancora quel custode?“. Non si sa mai….

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