Nations League, Klopp: “Una competizione senza senso”

Pubblicato il autore: Massimiliano Sacchetti Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Da giovedì 11 ottobre alle 20.45 a martedì 16 ottobre alle 20.45 si tiene la 3° e 4° giornata della fase a gironi della Nation League, il nuovo torneo UEFA  ha tramutato le partite amichevoli in gare ufficiali e si presenta con un ricco ventaglio di incontri,  il torneo non sostituisce le qualificazioni a EURO 2020 ma con un format a 55 squadre mette in palio 4 posti per l’accesso alla manifestazione continentale.

Tra le partite di maggior richiamo troviamo la rivincita dell’Inghilterra alla bruciante sconfitta contro la Croazia ai supplementari nella semifinale dei mondiali a Russia 2018, venerdì 12 ottobre alle ore 20.45 Croazia – Inghilterra; per l’undici azzurro si tratta di mostrare di che pasta è fatta la nazionale di Roberto Mancini e offrire una prestazione convincente contro la Polonia,  reduce da un mondiale decisamente deludente, domenica 14 ottobre alle ore 20.45 Polonia – Italia; come “dessert” uno scontro secolare del continente europeo, la Francia neo campione del mondo contro una Germania da ricostruire dopo il disastroso mondiale, martedì 16 ottobre alle ore 20.45 Francia – Germania.

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La competizione non è ben vista dai club e numerosi allenatori hanno esplicitato il proprio dissenso  per una manifestazione che “ruba” i giocatori ai club nel pieno della stagione calcistica, su tutti Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool  che, con la solita schiettezza, non le manda a dire. “E’ una competizione senza senso, nessuno pensa ai calciatori che ora andranno a giocare la Nation League, il campionato meno significativo che esista. Ora dovrò chiamare gli allenatori delle diverse nazionali dei miei giocatori chiedendo loro di risparmiare i miei ragazzi, mi risponderanno che non è possibile ed è comprensibile, essendo costantemente sotto pressione.”

Se le fasi finali (semifinali e finali) avranno luogo a campionati già conclusi tra il 5 e il 9 giugno la fase attuale che si protrarrà anche nella seconda parte di novembre rischia di togliere delle pedine fondamentali a club che investono tanto sui rispettivi giocatori per tutelarne la preparazione e le prestazioni,

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