Nations League, le formazioni di Olanda-Germania: precedenti e curiosità sul match

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Photo by Charles McQuillan/Getty Images, scelta da Supernews

Si giocherà stasera alle ore 20.45 la partita del primo gruppo della Nations League tra Olanda e Germania. Gli Orange ospitano la nazionale di Joachim Low nella cornice della Johan Cruijff Arena, con a disposizione la vittoria come unico risultato per evitare la retrocessione nella Lega B. Gli uomini di Ronald Koeman si trovano a zero punti in un girone di ferro, dopo aver perso la prima partita contro i campioni del mondo in carica della Francia. Vietato sbagliare quindi, ma lo stesso vale per i tedeschi. Low deve definitivamente spazzare via le critiche dopo un Mondiale disastroso e il modo migliore è evitare qualsiasi patema d’animo, battendo stasera una squadra obiettivamente inferiore. Sono tante le storie che si intrecciando in questo match di Nations League: da Wijnaldum e van Dijk -avranno chiesto qualche consiglio al maestro Klopp su come battere la Germania?- al rispolverato Sanè e all’assente Ozil.
Queste le probabili formazioni del match di Nations League:

OLANDA (3-4-3): Cillessen; Blind; van Dijk; De Ligt; Babel; Strootman; De Jong; Propper; Wijnaldum; Promes; Depay. CT: Ronald Koeman.

GERMANIA (4-3-3): Neuer; Kimmich; Boateng; Hummels; Shultz; Rudy; Draxler; Kroos; Muller; Sané; Werner. CT: Joachim Low.

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Focalizziamoci per un attimo sull’Olanda. L’ex allenatore di Southampton ed Everton sembra condividere lo stesso destino del nostro ct, Roberto Mancini: l’onere di risollevare una nazionale dal grande prestigio, ma che sta attraversando il periodo più buio della sua storia in termini di risultati. La compagine olandese, in maniera similare alla nostra “Giovine Italia”, si ritrova in una fase in cui i grandi campioni che conoscevamo -su tutti Robben, Sneijder e Van Persie– sono sulla naturale via del tramonto e ciò che resta è una squadra di tanti buoni giocatori anche giovani, ma non eccelsi. La punta di diamante è Memphis Depay, attaccante del Lione, e il paragone -ad esempio- con il Van Persie dei tempi migliori è alquanto impietoso. La qualità dei singoli non manca, ma il deficit di esperienza per alcuni giocatori si è rivelato, negli ultimi anni, un handicap da non sottovalutare. E a giudicare dalla situazione degli Arancioni in Nations League, le cose non sembrano migliorare, nell’attesa del match di stasera.

Per quanto riguarda la Germania, l’ambiente non è esattamente sereno, ma c’è la consapevolezza che il brutto Mondiale sia stato solo un raffreddore passeggero e che i giocatori di Low possano dimostrarsi ancora affidabili. Il terremoto scaturito dalle parole di Ozil -il giocatore dell’Arsenal aveva denunciato un atteggiamento razzista da parte dei sostenitori e, per questo, ha abbandonato la nazionale- sembra essere passato. Ci ha pensato Michael Ballack a punzecchiare nuovamente il ct tedesco nei giorni scorsi, esprimendo il suo stupore per la permanenza in panchina dell’allenatore e auspicando un cambio dopo il fallimento mondiale. Ma, come detto, c’è la sensazione che la nazionale tedesca possa rapidamente tornare ai suoi gloriosi livelli, visto il valore dei giocatori a disposizione. Il pareggio nella prima partita di Nations League contro la Francia ha dimostrato che i tedeschi sono ancora vivi e possono giocarsela contro chiunque.

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Veniamo ad alcune curiosità sulle due nazionali e su come si preparano al match di Nations League. Innanzitutto, i precedenti. Nelle ultime 6 partite tra Olanda e Germania i secondi sono in vantaggio con due vittorie contro l’unica vittoria arancione che risale addirittura al 2002, Tre i pareggi tra amichevoli e competizioni ufficiali. Entrambe le squadre, come già detto, hanno affrontato nel gruppo 1 della Nations League i campioni del mondo in carica guidati da Didier Dechamps con risultati diversi: la sconfitta per gli olandesi e un pareggio senza reti per i tedeschi. Analizzando le statistiche è possibile constatare quanto le due squadre siano diverse anche nel modo in cui hanno approcciato alla gara contro lo stesso avversario. Nonostante la sconfitta l’Olanda è riuscita a bucare la porta di Lloris dopo 7 tentativi, cosa che non è successa agli uomini di Low nonostante i 13 tiri verso la porta dei galletti. La Germania è anche risultata leggermente più fallosa rispetto agli olandesi: qui il bilancio è di 14 falli a 12. Lo strapotere fisico dei crucchi non si manifesta solo nel numero di falli ma anche nei contrasti aerei vinti nell’ultima partita di Nations League: il 50% di duelli aerei è piuttosto eloquente, contro il 26% dei giocatori di Koeman. I tedeschi hanno senza dubbio maggiore qualità a centrocampo e lo si vede dal numero di passaggi completati contro la Francia, oltre che dalla percentuale del possesso palla: 58% di possesso per la Germania, contro il 45% olandese; 90% di passaggi completati contro l’85% degli Orange.

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