Pagelle Polonia-Italia Nations League: Biraghi provvidenziale, Barella personalità da veterano

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Marco Verratti – Foto Getty Images© per SuperNews

Con la vittoria ottenuta sul fotofinish contro la Polonia, l’Italia conquista la matematica certezza di restare nella Lega A di Nations League. Dopo una gara largamente dominata, in cui gli azzurri hanno creato ben undici occasioni per passare in vantaggio, il gol della liberazione è giunto solamente al 92′ grazie ad una scivolata vincente del terzino sinistro Cristiano Biraghi, ossia dell’uomo che non ti aspetti che possa togliere le castagne dal fuoco. Ecco di seguito, una valutazione sui singoli azzurri autori, complessivamente, di una prestazione assai soddisfacente, la migliore durante la gestione Mancini.

Donnarumma 6,5: Inoperoso per tutto il primo tempo. Nella ripresa compie due prodezze su Grosicki. Quando è chiamato in causa, risponde presente.

Florenzi 6,5: Lungo la corsia di destra spinge costantemente. Non si risparmia mai e dimostra una spiccata affidabilità anche in compiti difensivi. E’ oramai una pedina insostituibile nell’undici azzurro.

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Bonucci 6: E’ come sempre una garanzia. Non corre troppe rischi e dimostra autorevolezza in campo. Baluardo.

Chiellini 6,5: Anche lui, come il compagno di reparto della Juventus, palesa sicurezza da vendere. Sfiora anche il gol se solo Szczesny non avesse compiuto una prodezza sul suo stacco di testa.

Biraghi 7: Compie un pasticcio a seguito di un intervento di Donnarumma su tiro di Grosicki. Si riscatta notevolmente, mettendo a segno il gol che salva l’Italia da un’ipotetica retrocessione dal sapore di disfatta. Emozionante la sua gioia con dedica al compagno di squadra scomparso prematuramente, Davide Astori.

Verratti 7: Un gigante a centrocampo. Quando prende palla è come metterla in cassaforte. Il gioiello abruzzese mostra una spiccata visione di gioco. Sta dimostrando di essere quel calciatore apprezzato che da tanto, troppo tempo speriamo di osservare anche con i colori azzurri addosso.

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Jorginho 6,5: Pronti-partenza-via ed un suo tiro da fuori area si stampa sulla traversa. L’ex partenopeo è un punto fermo nel centrocampo azzurro. E’ a suo agio con i compagni di reparto. Impossibile farne a meno.

Barella 7: Spiegate a tutti che il centrocampista del Cagliari abbia solo 21 anni. Barella sta dimostrando una personalità da veterano ed uno spirito combattivo invidiabile. Sarà uno dei fiori all’occhiello nel calcio di casa nostra.

Bernardeschi 6,5: Lo juventino è particolarmente ispirato. Svolge un lavoro proficuo nel tridente avanzato e in due circostanze prova a timbrare il cartellino. Mancini e soprattutto Allegri si coccolano un calciatore, finalmente, nel pieno della maturità calcistica.

Insigne 6: Da lui ci si aspetterebbe qualcosa di più. Sull’impegno nulla da eccepire ed anche la sfortuna ci ha messo del suo, con la traversa colpita nel primo tempo, ma lo “scugnizzo” napoletano, sostanzialmente, non riesce ancora a ripetere quelle performance altisonanti che sfodera con addosso la maglia del Napoli.

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Chiesa 6: Il viola combatte e non si risparmia mai. Trova poche volte la via per andare al tiro ma è un pericolo costante per la retroguardia polacca.

Lasagna 6,5: Entra in campo all’81’ per dar fastidio alla difesa polacca e ci riesce. Al 92′ è suo l’assist in occasione del gol di Biraghi. Un debutto in Nazionale con i fiocchi per lui.

Piccini s.v.

Mancini 7: Imprime alla squadra la voglia spasmodica di lottare, di combattere su ogni pallone, di dominare un avversario per nulla affatto facile da affrontare. E’ astuto nel mettere in campo Lasagna. Iniziano ad intravedersi i frutti del suo lavoro certosino.

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