Neymar alle prese con la “saudade”, possibile scontro Barcellona-Real per lui?

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui
PARIS, FRANCE - NOVEMBER 22: Neymar of PSG during the UEFA Champions League group B match between Paris Saint-Germain and Celtic FC at Parc des Princes on November 22, 2017 in Paris, France. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images © scelta da SuperNews)

Nella vita difficilmente è possibile tornare sui propri passi, soprattutto dopo una decisione presa nel pieno della maturità. Chiunque sia disposto ad esporsi verso una situazione del genere, rischierebbe di venire tacciato di incoerenza e di mancanza di serietà verso chi ti ha dato fiducia e ti ha permesso di esaudire i tuoi desideri. Con questo tipo di comportamento, il pericolo è quello di creare irritazione sia nella persona che ha appena creduto in te, sia in coloro che si sono visti costretti a fare a meno delle tue skills pur di soddisfare i tuoi sogni.

Potrebbero essere più o meno questi i pensieri che aleggiano nella testa di Neymar oppure no. Fatto sta che il fuoriclasse brasiliano, per la seconda volta in quattro anni un flop al Mondiale in Russia dopo quello già fallito in casa sua nel 2014, rischia di alimentare uno scontro diplomatico tra tre delle maggiori superpotenze calcistiche mondiali. Il trio di contendenti rispondono al nome di PSG, fino a prova contraria proprietaria del cartellino dell’asso brasiliano, Real Madrid e Barcellona.
Nell’estate del 2017, il PSG ha sborsato l’ingente cifra di 222 milioni di Euro per strapparlo al Camp Nou e alla società blaugrana, per un trasferimento che, ancora oggi, resta il più esoso della storia del calcio. La volontà del giocatore è stata decisiva nella mastodontica operazione, anche se, in un primo tempo, il board della Liga spagnola aveva bloccato la transazione. Inoltre, il Barcellona aveva richiesto il pagamento di un indennizzo da parte di Neymar per il danno arrecato alla società catalana nel suo trasferimento al Parco dei Principi di Parigi.
La prima stagione del talento brasiliano all’ombra della Tour Eiffel inizia all’insegna dei migliori auspici, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di avvicinarsi con lui alla vittoria della Champions, vero cruccio del presidente Nasser Al-Khelaïfi. Neymar dimostra ben presto la sua caratura, facendo la differenza quasi sempre nelle partite dei parigini, condite dai suoi gol e dagli assist per Cavani in particolare. Sul più bello, sopraggiunge un infortunio per Neymar, che deve abbandonare il PSG da febbraio fino alla fine della stagione per via di una frattura al quinto metatarso del piede destro. Anche per la mancanza in squadra di un elemento di tale qualità, Cavani e co. non riescono a raggiungere l’obiettivo della finale di Champions League, fermandosi anzitempo già agli ottavi di finale contro i mostri sacri del Real Madrid, successivi trionfatori della coppa “dalle grandi orecchie”, la terza consecutiva per i blancos con Zidane in panchina.

Nella stagione da poco iniziata, l’obiettivo della dirigenza qatariota resta sempre l’ossessione europea. Il PSG e Neymar vengono dalla vittoria di tutto quello che c’era da conquistare in Francia in termini di trofei. Ma sia i tifosi che la dirigenza vogliono di più dai loro giocatori e, inutile dirlo, in particolare dalla stella brasiliana. Eppure filtra qualche malumore del giocatore ex Santos, il quale avrebbe parlato con Arthur, neo-acquisto del centrocampo catalano, sui suoi rimpianti per aver accettato il trasferimento nella “Ville lumière”. La motivazione principale che avrebbe spinto Neymar al tradimento nei confronti del Barcellona sarebbe stata la sua voglia di essere più centrale nel progetto di un club, obiettivo irraggiungibile in Catalogna, almeno finché ci sarà la presenza ingombrante di un fenomeno mondiale come Messi. Ora che è stato accontentato anche sul lato economico dalla dirigenza parigina, che gli ha costruito attorno una squadra di alto profilo, il campione brasiliano sentirebbe la mancanza dell’ambiente blaugrana e dei giocatori con cui ha legato di più, come Suárez e la stessa “Pulce”.

A spegnere le voci su un possibile disimpegno di Neymar ci ha pensato Marquinhos, il difensore ex Roma, che ha scoraggiato tanto il Real Madrid quanto il Barcellona su un nuovo spostamento di O’Ney. Uno dei leader della retroguardia del PSG ha confessato di quanto sia reciproco l’affetto tra Neymar e il presidente Al-Khelaïfi, per questo sarebbe inutile alimentare quelle che per ora sono solo voci. Anche se un clamoroso ritorno al Barcellona da parte del fuoriclasse verdeoro venisse accettato senza problemi dai leader dello spogliatoio blaugrana, il presidente Bartomeu e i suoi consiglieri non vedrebbero di buon grado le scuse del cavallo di ritorno, visti i suoi “capricci” per fuggire via da Barcellona. In caso di mancato assenso verso un’operazione che avrebbe dell’incredibile ma che potrebbe, allo stesso tempo, danneggiare la credibilità del Cda catalano, il club presieduto da Bartomeu correrebbe il rischio di assistere a un nuovo scippo da parte del Real Madrid, da tempo su Neymar. In effetti, la situazione sembra simile, per certi versi, a quella verificatasi con Ronaldo “il Fenomeno”, quando il bomber verdeoro si trasferì dal Barcellona all’Inter per poi passare al Real Madrid, dopo il secco rifiuto di riaccoglierlo dall’allora presidente del Barça.
Gli errori insegnano, di solito, a non commetterli più una seconda volta. Questo vale per Neymar, ma anche per il Barcellona.

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