Real Madrid, Antonio Conte possibile sostituto di Lopetegui in caso di esonero

Pubblicato il autore: Marie Morel Segui
during the Premier League match between Chelsea and Leicester City at Stamford Bridge on January 13, 2018 in London, England.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

E’ tempo di crisi per il Real Madrid, che dopo otto giornate di campionato, con la sconfitta contro l’Alaves,  si trova al quarto posto in classifica. Un rendimento ai minimi storici in questo esordio di campionato per i Blancos , la cui responsabilità viene attribuita interamente al nuovo tecnico Julen Lopetegui, subentrato sulla panchina a Zinédine Zidane, che ha lasciato la squadra dopo tre successi consecutivi in Champions League. Una carriera brevissima quella di Lopetegui al comando del Real Madrid, che ha scatenato già enormi polemiche, non solo per lo scarso rendimento, ma anche per le scelte gestionali,  e che  potrebbe essere seriamente in pericolo. Secondo la stampa spagnola, Florentino Perez e il suo braccio destro José Angel Sanchez, infatti, si starebbero già guardando intorno per trovare un sostituto a Lopetegui, in favore del quale va, tuttavia, spezzata un lancia. Il suo arrivo al Real Madrid è coinciso con il venir meno di uno dei traini portanti della squadra, Cristiano Ronaldo, il quale non è stato sostituito da un campione del suo medesimo livello. L’assenza del portoghese ha senza dubbio modificato gli assetti e gli equilibri della squadra, che ora stenta a trovarne di nuovi. Errore questo al quale la dirigenza madrilena pensa di rimediare puntando di nuovo su Harry Kane, che potrebbe entrare a far parte della squadra a partire da gennaio, se il Tottenham non dovesse qualificarsi ai gironi in Champions. In ogni caso, bisogna supporre che la decisione in merito all’esonero del tecnico non sarà presa prima del “Clasico”contro il Barcellona, il 28 ottobre. Prima di quella data il Real Madrid dovrà scontrarsi contro il Levante in Liga e contro il Viktoria Plzen in Champions League, entrambe al Bernabeu. Due partite apparentemente semplici e durante le quali si potrebbe sbloccare la situazione negativa in cui versa la squadra madrilena, che non segna da ben 409 minuti. In caso contrario, Perez starebbe valutando due opzioni:  la più semplice, comoda ed economicamente più conveniente, è Santiago Solari, già allenatore del Real Madrid Castilla; la seconda è Antonio Conte, l’unico allenatore di un certo livello, attualmente senza panchina.
Del resto il tecnico italiano era stato già preso in considerazione lo scorso giugno per sostituire Zidane, dopo il suo addio.  All’epoca la candidatura di Conte non andò a buon fine per una serie di motivi. In primo luogo il tecnico era ancora legato al Chelsea ed aspettava di percepire una buonuscita di 12 milioni di euro, in seguito all’esonero. Somma che avrebbe perso se si fosse dimesso e a cui non era disposto a rinunciare. In secondo luogo, se da un lato Conte abbia a suo favore una grande esperienza internazionale, la sua abitudine a relazionarsi con grandi campioni, la fama di vincente acquisita grazie alle vittorie riportate al comando della Juventus e del Chelsea, d’altro canto il suo carattere inflessibile, la forte personalità e il pugno di ferro, potevano essere incompatibili con la squadra del Real Madrid. Autorità e carisma di cui, tuttavia, ora, gli spagnoli potrebbero aver bisogno.

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