Roma-Viktoria Plzen, Di Francesco: “Continuità ritrovata. Spero Pellegrini diventi più forte di Nainggolan”

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews


La Roma gioca bene, si diverte e diverte
. Nella serata dell’Olimpico un cecchino di nome Edin Dzeko ha trascinato i giallorossi alla vittoria per 5 a 0 contro i cechi del Viktoria Plzen, oltre ai goal dei piccoletti Cengiz Under e Justin Kluivert. Manita e crisi scacciata. Vittoria o non Viktoria, Di Francesco è riuscito a dare sicurezza e velocità ai suoi interpreti che, contro una difesa tutt’altro che imperforabile, sono riusciti ad andare facilmente in goal con regolarità durante tutta la gara. Resta indelebile la tripletta del bosniaco che dimostra di non aver perso in vizietto quando all’Olimpico suona la tanto ammaliante “musichetta” della Champions League. La partita è in discesa già al 3′ quando il cigno di Sarajevo si fa trovare dal primo di una lunga serie di passaggi smarcanti tra le linee nemiche, con un mancino preciso nell’angolo giusto.

Il secondo francobollo di Dzeko gela la squadra ospite a cinque minuti dalla fine del primo tempo: un altro smarcamento in area e una fucilata facile facile. Si chiude una prima frazione in cui la Roma non va quasi mai in difficoltà, tolte le due imbucate riuscite verso gli esterni del Viktoria Plzen. Il copione non cambia nella ripresa e la mole di gioco degli uomini di Di Francesco aumenta esponenzialmente: tante giocate di qualità delle due api operaie Under e Kluivert che dopo aver assistito l’ape regina (eh si, parliamo di Dzeko), riescono a pungere, rispettivamente al 64′ e al 73′. Partita in ghiaccio, cechi al tappeto, ma c’è tempo per l’hat trick del numero nove della Roma.

I capitolini spadroneggiano con una formazione che si è rivelata dinamica, aggressiva e capace di gestire il pallone, tutti aspetti che erano mancati prima della serie iniziata contro il Frosinone. Eusebio Di Francesco può tirare il fiato e pare aver trovato la giusta formula, tattica e tecnica. Queste le parole dell’allenatore ai microfoni di Sky:”Abbiamo dato continuità di gioco, difatti la squadra mi è piaciuta tanto. Dal punto di vista generale, i tre centrocampisti si cominciano a muovere bene, a interscambiarsi nel modo giusto per poter interpretare questo 4-2-3-1 […]. Abbiamo messo subito la partita verso una direzione giusta. In Champions non è facile vincere, però nello stesso tempo abbiamo cercato di continuare a giocare e anche a far divertire giustamente la gente e poi avere tanti goal per il girone diventa sempre importante“. Sollecitato dalla domanda del suo ex allenatore, Fabio Capello, il tecnico della Roma continua:”Al di là degli esperimenti cerco di trovare le soluzioni giuste per questa squadra, perché lei sa che sperimentare a Roma non è mai troppo facile. Non volevo modificare del tutto il mio 4-3-3 ma mi son reso conto che negli interpreti e nelle situazioni in cui ci trovavamo dovevo cambiare qualcosina e devo dire che ho avuto le risposte giuste. Adesso stiamo trovando la quadratura giusta e cercherò di cambiare il meno possibile, cercando di modificare gli interpreti ma di dare un po’ di continuità di gioco. Sono contento di quello che i ragazzi stanno mettendo in campo ma prima di tutto la voglia, la determinazione e il desiderio di giocare insieme“.

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Poi le parole al miele per Lorenzo Pellegrini, tra i migliori in campo nella serata di Champions:”Sono molto contento per Lorenzo, innanzitutto perché è un giocatore che ho voluto fortemente a Sassuolo, veniva dalla primavera della Roma ed è cresciuto con me. Ha fatto quasi sempre la mezzala ma in tante altre occasioni che mi è capitato di avere, anche a Sassuolo, dei momenti di difficoltà mi sono messo 4-2-3-1 e lui l’ho utilizzato proprio in quel ruolo e mi aveva dato delle risposte importanti. Che sia più forte di Nainggolan è presto per dirlo ma mi auguro che lo possa diventare perché sta interpretando questo ruolo veramente nel migliore dei modi e nello stesso tempo è molto bravo ad andare a ricercare la palla, ed è lì che può far male. E’ un ragazzo che merita, ha ricevuto delle critiche anche ingiuste e ha avuto la capacità di calarsi al meglio in questo ruolo. Il goal e le prestazioni gli hanno dato quella sicurezza e quella certezza che magari prima non aveva“.

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Pare dunque che la strada giusta per continuare a giocare bene e vincere sia quella del 4-2-3-1. Nella serata delle triplette (anche Dybala ha portato a casa il pallone nel match delle 19.00), dato interessante e che lascia ben sperare per il futuro riguarda la freschezza messa in campo da Eusebio Di Francesco. Al 74′ il tecnico abruzzese si gioca tutte e tre le sostituzioni e in campo figurano ben tre giocatori classe 1999: i neo entrati Luca Pellegrini e Nicolò Zaniolo, oltre a Justin Kluivert. Il fatto che due su tre siano italiani ci lascia sorridere con ancor più fiducia nel futuro. Inoltre, stesso coraggio avuto da Allegri nella vittoria con lo Young Boys, dove ha fatto il suo ingresso in campo il baby fenomeno azzurro, Moise Kean.

Dunque gli incubi post-Bologna sembrano definitivamente lontani per la Roma. Tanti applausi e la convinzione che, nonostante l’avversario, la Roma abbia dimostrato di aver trovato l’alchimia giusta tra muscoli e tecnica, tra gioventù ed esperienza. Eusebio Di Francesco può tirare il fiato.

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