Roma ko con la Spal, bufera social sui giallorossi

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Roma – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La bordata di fischi che accompagna la Roma negli spogliatoi a fine partita è solo l’inizio. La fragorosa caduta contro la Spal all’Olimpico scatena la rabbia dei tifosi giallorossi, tra radio locali e social. Un diluvio di critiche feroci, una serie di commenti impastati di ironia e rassegnazione che ha rotto la magia delle quattro vittorie consecutive e ha fatto evaporare la gioia per il derby vinto tre settimane fa. Proprio quando la squadra era sul punto di spiccare il volo e Di Francesco sembrava aver trovato la quadratura del  cerchio, ecco l’inatteso tonfo interno con i ferraresi, alla vigilia di un ciclo impegnativo per i capitolini: il doppio confronto in Champions con il Cska Mosca e le trasferte di Napoli e Firenze. Punto e a capo insomma.

Forse la Roma aveva sottovalutato i segnali arrivati dalla trasferta di Empoli prima della sosta, dove aveva vinto ma non convinto. Dopo il gol di Nzonzi nel primo tempo, la ripresa era stata quasi tutta di marca toscana, con il rigore sbagliato da Caputo, prima che Dzeko nel finale mettesse al sicuro il risultato. Oggi la partenza non era stata negativa, ma, incassato il gol su rigore di Petagna, i giallorossi hanno mostrato ancora una volta grande difficoltà nel risalire la china. Lo 0-2 di Bonifazi – con grave complicità della difesa – ha chiuso i giochi: a nulla sono valsi i cambi e i ripetuti cambi di modulo e l’espulsione del portiere avversario, Milinkovic-Savic ad un quarto d’ora da termine, per far riprendere colore ad una pallidissima Roma. Dzeko sottotono, Pastore abulico e Cristante impalpabile i simboli di una squadra nuovamente in crisi d’identità. E se non ci fosse stato Olsen – che aveva l’unico torto di arrivare dopo un fenomeno come Alisson – il passivo sarebbe potuto essere ancora più pesante. Così la torcida è esplosa.

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Rassegnazione dicevamo. Ben sintetizzata dal tweet “Niente di nuovo, i soliti scarsi senza carattere“. Oppure da “E anche oggi stiamo rasentando l’inverosimile“. Annotazioni di tifosi allibiti in una giungla di insulti, infarciti di ironia tutta capitolina “E sono 2, ma annatevene… compreso me che vedo e pago pure Sky“. E ancora i giocatori nel mirino, qui tocca all’ex atalantino: “Speriamo che Cristante se impari presto a bestemmià a beve“. E qui a Edin Dzeko: “Dzeko è riuscito a essere il peggiore attaccante in campo in una partita con Petagna e Paloschi”. Roma, dunque, che fa cadere le braccia ai propri sostenitori, in relazione all’avversario  – comunque in gran forma, come aveva già dimostrato nella sfortunata sconfitta casalinga contro l’Inter – e ai marcatori. Sentite qua: “Clamoroso… Neache Kevin Bonifazi ha schierato Kevin Bonifazi al Fantacalcio“. Nel tritacarne ovviamente finisce anche il tecnico, Eusebio Di Francesco, invitato a fare le valigie: “Due anni e nessuna idea di gioco. Oggi umiliati dalla Spal! Adesso basta, per una volta mostra di avere gli attributi e vattene!“. E dulcis in fundo, la stoccata alla società a stelle e strisce: “E’ incredibile lo squadrone che ha smantellato la Roma, solo a pensare a 2 anni fa quando ha fatto quasi 90 punti“. Monchi e Pallotta avranno preso certamente nota: la Roma ha l’obbligo di rialzarsi bene e in fretta. Perché la pazienza dei tifosi è agli sgoccioli.

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