Walter Mazzarri sulle polemiche post Torino-Fiorentina «La tecnologia così è inutile. Sono stufo, esigo rispetto»

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui
TURIN, ITALY - JANUARY 06: Torino FC head coach Walter Mazzari looks on during the serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on January 6, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

È un Walter Mazzarri furioso quello che, a caldo, nel post partita di ieri sera, si è rivolto ai microfoni di Dazn. Il pareggio ottenuto contro un’ottima squadra come la Fiorentina non è bastato al tecnico del Toro per soprassedere sulla negativa condotta arbitrale vista ieri allo Stadio Olimpico granata.
L’allenatore originario di San Vincenzo alza la voce, chiedendo il motivo del mancato utilizzo del VAR da parte del team arbitrale guidato da Fabbri. L’episodio che non è andato giù a Mazzarri ha visto protagonista il contatto dubbio tra Biraghi e “Il Gallo” Belotti: «Vorrei che l’arbitro riconoscesse gli errori, tipo l’ultimo episodio tra Biraghi e Belotti. Non mi sembra che Biraghi vada sulla palla. Perché non sono andati a vederlo al Var? Così la tecnologia non serve. Sono stufo. Perché non si vede mai il Var con noi? Udine, Bologna, Fiorentina oggi: è una cosa sistematica. Voglio rispetto».

Come accade spesso negli strascichi polemici della nostra Serie A, i singoli casi da moviola sono al centro delle discussioni televisive molto più rispetto all’analisi tecnico-tattica della partita in questione. Mazzarri, come purtroppo accaduto spesso durante la sua carriera di allenatore, si contraddistingue quando si tratta di alimentare le chiacchiere da bar, richiamando, nella mente dei suoi tifosi, situazioni di gioco risalenti a diverse partite precedenti a quella di ieri sera.
Durante l’intervista concessa a Dazn, Mazzarri chiede il classico “rispetto”, come se il Toro fosse la squadra più danneggiata della Serie A per via di un paio di opinabili disattenzioni a suo discapito. Walter Mazzarri, non pago, critica anche la scelta dell’arbitro Fabbri di allontanarlo dalla sua panchina per eccessive proteste, quando, secondo il tecnico toscano, Stefano Pioli avrebbe meritato lo stesso trattamento per il suo continuo agitarsi all’indirizzo del direttore di gara. Quello che non piace a un tecnico di esperienza come Mazzarri è il presunto abuso di potere esercitato su di lui da parte della terna arbitrale. L’allenatore granata si sente defraudato per l’ennesima volta dall’inizio della stagione.

L’unico discorso su cui si potrebbe dar ragione al tecnico toscano è quello legato al poco utilizzo del VAR, quando invece, nella passata stagione, il nuovo strumento tecnologico, introdotto nel calcio tra mille pareri discordanti, veniva spesso adoperato per risolvere spinose questioni talvolta anche decisive per l’esito di un match.
Mazzarri lascia pochissimo spazio alle impressioni sulla prestazione dei suoi uomini, limitandosi a dire che il Toro meritava il successo contro una squadra forte come la Viola, ma, a suo avviso, le pecche arbitrali hanno messo i bastoni tra le ruote alla vittoria granata.

Anche il presidente granata Urbano Cairo si schiera al fianco del suo tecnico: «Mazzarri ha ragione, abbiamo perso punti per strada a causa di alcune decisioni che ci hanno penalizzato. Gli errori pesano, è stato un buon Torino, forse il migliore della stagione, anche se bisogna vincere. In ogni caso sono contento, la prestazione fa morale in vista della trasferta di Genova con la Sampdoria». Le dichiarazioni del patron del Torino risultano sicuramente più accomodanti rispetto a quelle del suo allenatore, visto che Cairo punta sì il dito contro il direttore di gara, ma, allo stesso tempo, il proprietario di La7 esalta la grande prestazione offerta dai suoi. Poi, il presidente granata dimostra un atteggiamento paternalistico con il suo bomber Belotti, a secco anche ieri e autore di una partita non esaltante. Cairo ricorda quando, alla prima stagione in granata, l’attaccante bergamasco segnò pochissimo nella prima metà del campionato per poi esplodere nella seconda e nell’annata successiva con 26 gol.
Il Torino può anche essere stato sfortunato per gli episodi non sempre a suo favore, ma i famosi piagnistei di Mazzarri non aiuteranno di certo l’inversione di rotta dei granata. Con meno alibi e con un Belotti che deve tornare ad essere “Il Gallo” che tutti noi conosciamo, il Torino può sognare legittimamente un ritorno in Europa League.
Il calcio italiano, per tornare ad essere veramente grande, necessita di un’evoluzione culturale, oltre che degli strepitosi risultati europei ottenuti finora dai nostri club.        

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