Arbitro aggredito a Roma, stop al calcio regionale nel Lazio domenica 18 novembre

Pubblicato il autore: Maurizio Ceravolo Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Gli episodi di violenza sugli arbitri, purtroppo, sono in continuo aumento soprattutto in quelle categorie nelle quali, non essendoci Var ed essendoci tifosi molto “istintivi”, sono meno tutelati. A farne le spese, questa volta, è stato il giovane ventiquattrenne Riccardo Bernardini, colpevole solo di qualche decisione troppo “cattiva” nei minuti finali del match tra Virtus Olympia e Atletico Terranova. Il ragazzo, è stato aggredito da due uomini che, al termine della partita, hanno scavalcato la recinzione che separa il campo dagli spogliatoi e lo hanno malmenato facendogli sbattere la testa e provocandogli ferite multiple. Solo grazie all’aiuto del massaggiatore dell’Atletico Terranova, Yuri Alviti, il ragazzo ha ripreso conoscenza ed è stato scampato il pericolo.

Di lì a poco c’è stata la presa di posizione da parte dell’Associazione Italiana Arbitri di cui ne riportiamo il comunicato:” Ieri si è consumato l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro, che era stato designato per la direzione di una gara del campionato Promozione del Lazio, regione dove si sono registrati già otto casi dall’inizio della Stagione Sportiva. Nella circostanza il giovane associato è stato aggredito selvaggiamente e costretto a ricorrere a cure urgenti di pronto soccorso ospedaliero, dove è tuttora ricoverato. Dopo questo ennesimo ed increscioso episodio, il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, annuncia una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti i soggetti coinvolti ma anche dell’opinione pubblica sul tema della violenza nel calcio. Pertanto, questa settimana l’AIA non invierà direttori di gara ai campi di gioco per tutte le partite in programma nei campionati dilettanti del Lazio. Si valuteranno nuove e analoghe iniziative al verificarsi di ogni ulteriore episodio di violenza grave. Della situazione generale annosa e dell’iniziativa in particolare sono stati informati il Presidente Federale, il Presidente della LND e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per lo Sport

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Dalle parole dell’Associazione Italiana Arbitri, emerge che il campionato di Promozione del Lazio, non è nuovo ad atti di violenza del genere e questo non può non farci riflettere. Arrivati a questo punto forse dovremmo chiederci cosa manca, a livello di sicurezza, sui campi delle categorie minori. Probabilmente bisognerebbe pensare anche alla decisione presa dall’AIA stessa. Perché hanno deciso di non inviare direttori di gara solo nel Lazio, forse avrebbero dovuto prendere una decisone che avrebbe coinvolto tutti i campionati italiani? Forse si, perchè, per dare importanza alla notizia, tutto il calcio si sarebbe dovuto fermare. Purtroppo siamo abituati a piangere la gente e non a correre ai ripari prima che succeda qualcosa.

Perciò, è molto sbagliato, soprattutto nel caso di giovani come Riccardo, che arbitrano prevalentemente per passione perché nelle proprie tasche non entra di più di un  rimborso per la trasferta, dargli poca importanza o come si suole dire “un’importanza a metà”. Dopo questa vicenda crediamo che ci sarà più controllo su tutti i campi d’Italia, vista anche la mobilitazione del Governo, e gli arbitri potranno svolgere il proprio lavoro con tranquillità.  Sperando che Riccardo possa ritornare, presto e con più serenità, ad arbitrare una partita di calcio, ci auguriamo che un giorno possa calcare i rettangoli di gioco di categorie importanti e tornare sotto i riflettori per delle vicende liete.

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