Arsène Wenger raffredda la pista Milan. Per lui, più probabile l’ipotesi Bayern Monaco

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Quando si creano voci di corridoio ricorrenti sull’onda delle numerose notizie diffuse dai mass media, anche i critici più scettici finiscono per dare credito a quelle che poi si rivelano delle “bufale” belle e buone.
Nel nostro caso, l’ultima vittima del diabolico meccanismo mediatico è stata Arsène Wenger, ex leggendario manager dell’Arsenal, secondo solo a sir Alex Ferguson in quanto a longevità sulla stessa panchina. Per molti tifosi dei Gunners restano indimenticabili i 22 anni vissuti con il tecnico alsaziano tra il vecchio Highbury e il nuovissimo impianto sponsorizzato da Emirates, la famosa compagnia aerea di Dubai che, insieme a Etihad sita ad Abu Dhabi, rappresenta la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

Il sessantanovenne allenatore originario di Strasburgo è stato avvicinato al Milan, a più riprese, negli ultimi giorni. Un suo possibile approdo sulla prestigiosa panchina rossonera ha fatto tremare non poco Gennaro Gattuso, già accerchiato dagli incubi raffiguranti i volti di Roberto Donadoni e Paulo Sousa, con quest’ultimo che, dopo la negativa esperienza al Tianjin, avrebbe una grande voglia di tornare in Italia tanto da fare l’occhiolino anche alla Roma. L’accostamento di un tecnico del calibro di Wenger alla sponda rossonera di Milano è stato anche spiegato con la simpatia che i proprietari americani del fondo Elliott hanno sempre nutrito nei confronti del club che ha visto crescere fenomeni chiamati Thierry Henry, Patrick Vieira, Dennis Bergkamp, Robert Pirès e via discorrendo.
Il caso, o forse no, ha voluto che dal momento in cui sono circolati i rumors sulla possibile cacciata di Gattuso, il Milan ha inanellato tre vittorie consecutive in campionato, l’ultima ottenuta contro l’Udinese al fotofinish grazie alla zampata di Alessio Romagnoli. È come se i giocatori del Diavolo avessero voluto dimostrare la loro vicinanza al proprio tecnico, nonostante la sconfitta bruciante maturata contro il Betis Siviglia in Europa League abbia mostrato una squadra all’apparenza spenta e senz’anima.

Leggi anche:  Italia-Svizzera vista da un tifoso

L’ex guru dell’Arsenal ha, però, subito contribuito a spegnere tutte le notizie su un suo presunto ammiccamento nei confronti del Milan. Parlando all’emittente qatariota BeIn SPORTS, visibile su tutto il territorio francese, Arsène Wenger ha bollato come “fake news” i pettegolezzi ricorrenti sul suo interesse per la guida tecnica del club di Via Aldo Rossi. Lo spigoloso tecnico transalpino si è limitato a dire che il binomio tra lui e il Milan è una pura invenzione giornalistica e il suo unico pensiero resta quello di dare il massimo in veste di commentatore di BeIn SPORTS per le partite di Champions League.
Il finto scoop diffuso da France Football mostra le sue crepe già se si pensa al prossimo arrivo di Ivan Gazidis in qualità di nuovo amministratore delegato del Diavolo rossonero a partire dal 1 dicembre venturo. L’ex direttore generale dell’Arsenal non ha mai avuto quelli che propriamente vengono definiti rapporti di amicizia con Wenger negli anni in cui i due hanno collaborato, ragion per cui sarebbe difficile pensare di assistere ad una sorta di armistizio per il bene del Milan.
Inoltre, altro dettaglio per nulla trascurabile, il navigato Arsène non è più nel fiore della sua carriera, come dimostra la sua carta d’identità che recita 1949, anno di nascita del manager transalpino. Difficile costruire un progetto a lungo termine su un tecnico sì vincente e blasonato a livello internazionale, ma che potrebbe non avere più le stesse motivazioni di un tempo soprattutto per quanto riguarda il suo riconosciuto e stimato lavoro con i giovani calciatori.

Leggi anche:  Ottavi Euro 2020: dove si piazzano le migliori terze nel tabellone?

Secondo indiscrezioni, Wenger sarebbe invece molto più vicino al Bayern Monaco, visti i modesti risultati ottenuti fin qui da Niko Kovac e l’ammutinamento dei senatori della squadra bavarese contro il tecnico croato ex Eintracht Francoforte.
Dopo i tre successi di fila maturati nel campionato in corso, il Milan si ritrova al 4° posto, risultato che fa respirare il buon Rino Gattuso, anche se, come il calcio insegna, basterebbe una nuova sconfitta in Europa League nel match decisivo di domani al Benito Villamarín di Siviglia per dare nuova linfa ai detrattori dell’attuale timoniere rossonero.

  •   
  •  
  •  
  •