Champions League, cuore Inter! Icardi-gol al Barcellona e qualificazione più vicina

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Atalanta – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

L’Inter non muore mai, è un dato di fatto. Eppure il giorno dei sorteggi, quando i neroazzurri hanno scoperto l’accoppiamento con Barcellona e Tottenham, gli animi ad Appiano Gentile non erano dei migliori. Spalletti e l’intera rosa hanno però raccolto la sfida senza un briciolo di paura e, dopo il pareggio maturato ieri contro i blaugrana, la qualificazione appare sempre più alla portata. Sette sono i punti conquistati nelle quattro giornate finora disputate, tutti ultra-pesanti. La vittoria in casa contro gli Spurs ha dimostrato la rabbia presente nell’ambiente dopo tutti questi anni di anonimato europeo. In quel caso Vecino ed Icardi si misero in proprio e decisero la sfida nel finale. La trasferta olandese contro il PSV ha invece evidenziato il cinismo, la capacità di saper attendere il momento favorevole e colpire, con gli assi migliori. È vero, una leggera inesperienza si è fatta sentire nell’andata contro il Barcellona, in cui i neroazzurri hanno faticato ad uscire dalla propria metà campo. Ma al ritorno, spinti dagli 80.000 di un infuocato Meazza, la musica è stata ben diversa. Non che gli ospiti abbiano sofferto più di tanto, anzi, hanno dominato per larghi tratti della partita. Però lo spirito combattivo di Skriniar e compagni ha permesso di mantenere in bilico in risultato fino all’ultimo, per poi pareggiare con il bomber di sempre, l’idolo della Nord. Ora basta non perdere a Londra contro il Tottenham per assicurarsi gli ottavi di finale, traguardo insperato all’inizio ma di vitale importanza adesso.

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Migliori e peggiori

Tra le fila dell’Inter non si può non sottolineare l’incredibile prestazione del pacchetto difensivo. Handanovic ha sventato ogni minaccia, una saracinesca. Skriniar e De Vrij, sempre più affiatati, son riusciti a limitare bene la potenza di Luis Suarez e le incursioni dell’ex Coutinho. Asamoah ha tutto sommato contenuto Dembele, non di certo un avversario semplice nell’uno contro uno. Anche Vrsaliko ha fatto il suo, mancando talvolta in fase offensiva al momento di pennellare dei cross invitanti. Per la prima volta in questa stagione, il centrocampo neroazzurro ha sofferto parecchio. Brozovic, elogiato per l’incredibile trasformazione che lo ha collocato tra i migliori registi del campionato, non è riuscito a far girare la palla velocemente come in altre occasioni. Forse la colpa è anche un pò di Vecino, impreciso e precipitoso. Ma l’uruguaiano va salvato ancora una volta perché, nel gol del pari di Icardi, c’è il suo fondamentale zampino. Icardi, sempre lui, croce e delizia dei tifosi. Nullo per buona parte del match, gli basta davvero poco per lasciare il segno. Le palle vaganti sono il suo pane quotidiano, l’area di rigore la sua casa e lo dimostra nuovamente. Se l’Inter è competitiva su tutti i fronti deve ringraziare soprattutto il suo capitano, che risolve situazioni davvero ingarbugliate.

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Dove è mancata l’Inter ha agito il Barcellona. Arthur, Rakitic e Coutinho sono uno spettacolo per gli occhi e gestiscono il possesso palla quasi come fosse una sinfonia. La difesa blaugrana, solitamente disattenta, ha garantito maggiore affidabilità nonostante il gol subito nel finale. Bene Suarez, che conferma l’incredibile stato di forma dell’ultimo periodo. Piccola menzione per Malcom: oggetto misterioso della campagna acquisti estiva che, chiamato in causa da Valverde, risponde presente con la rete del momentaneo vantaggio. Ai catalani manca Messi e si vede, ma a maggior ragione rimangono i favoriti per la vittoria finale.

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