Roma, De Rossi: il prolungamento del contratto e la voglia palese di allenare

Pubblicato il autore: Maurizio Ceravolo Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Tanti sono stati gli anni, per il centrocampista romano della Roma, nei quali si è sentito dire che sarebbe stato “capitan futuro” ma, nel frattempo, il tempo è passato e Daniele De Rossi, all’età di 35 anni, incomincia a riflettere sul suo futuro fuori dal rettangolo di gioco. Le noie muscolari al ginocchio, negli ultimi tempi, lo hanno portato a vivere alla giornata e a pensare al fatto non è più un ragazzino.

Il leader del centrocampo della Roma, però, dopo essere diventato capitano da un anno e mezzo, dopo il ritiro di Francesco Totti, non vorrà lasciare la fascia troppo presto. Ecco perché, come trapela dalle voci circolate sul web, il numero 16 della Roma vorrebbe rinnovare il contratto almeno fino a giugno 2020 per poi, dopo accurati accertamenti sulla sue condizioni fisiche, decidere se continuare a giocare o appendere le scarpette al chiodo ed iniziare ad allenare.

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Una decisione che, per i romanisti più sfegatati, sarebbe il secondo colpo al cuore dopo il ritiro della leggenda Francesco Totti. Purtroppo però, nonostante siano grandi campioni, quando l’età e la fatica iniziano a farsi sentire è meglio lasciare spazio a chi è più giovane. Nel frattempo, in ogni caso, De Rossi, potrà aiutare nella crescita calcistica i giovani come Coric, Cristante, Pellegrini e Zaniolo dalla posizione a lui più congeniale, ovvero in mezzo al campo.

Una volta presa la decisione di lasciare il calcio giocato, però, al contrario di Totti che ha deciso di fare il dirigente, il desiderio del capitano giallorosso sarebbe quello di allenare. Infatti, la dirigenza starebbe pensando di affidargli, già dalla stagione successiva al suo ritiro, la primavera della squadra giallorossa.

Tutto ciò, sarebbe un semplice passaggio di testimone in famiglia perché, attualmente, la Primavera della Roma è guidata da Alberto De Rossi, il quale, più volte chiamato ad allenare in prima squadra, ha declinato l’offerta perché contento di aiutare a crescere le giovani promesse. Infatti, per lui, ci sarebbe pronta la panchina della Roma Under 23.

Un’altra idea, almeno per i primi tempi, potrebbe essere quella di affiancarlo ad un allenatore esperto, anche della prima squadra, per fargli fare “le ossa” e poi avviarlo verso una carriera da allenatore di prima fascia. Più volte, Eusebio Di Francesco, lo ha elogiato proprio per il suo modo di riuscire a motivare i compagni anche dalla panchina. Perciò, per qualsiasi allenatore, avere un secondo come lui, sarebbe una grande risorsa.

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Il campione del mondo 2006, sicuramente, da giocatore esperto qual è, in questo momento, scongiurata la paura di un possibile intervento al ginocchio, avrà la testa rivolta al match contro il Real Madrid, squadra che la Roma dovrà affrontare martedì 28 novembre alle 21 allo Stadio “Olimpico“. Il suo recupero potrebbe metterlo a disposizione del mister già dalla partita contro l’Udinese del prossimo sabato ma, Eusebio Di Francesco, lo terrà riguardato perché la sua esperienza servirà per il passaggio del turno di Champions League.

Adesso chiameremo De Rossi: “allenator futuro”? Ancora sembra troppo prematuro ma, visti i successi del padre da allenatore, buon sangue non mente…

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