Inter, contro il Barcellona la notte che tutti sognano e da luglio niente fair play finanziario

Pubblicato il autore: Francesco Fiori Segui

Da quel 2010 ormai ci sono solo ricordi. Gli uomini in campo sono cambiati, le ambizioni sono diverse ma i sogni sono sempre gli stessi. Inter-Barcellona è la notte che tanti tifosi nerazzurri aspettavano da anni, con svariati incubi nelle stagioni in cui l’unica ambizione era chiudere al più presto il campionato di Serie A.

Oggi San Siro sarà vestito a festa, con preannunciato record d’incasso e 73mila spettatori presenti a Milano. E’ il palcoscenico più immenso d’Italia che ritrova con l’Inter attuale una speranza mai sopita.
Gli anni di magra sembrano solo un ricordo e la partita di oggi potrebbe, in caso di evento positivo, mettere una pietra tombale sul passaggio del turno.

Poco importa che schieramento adotterà Spalletti, ormai abituato a stupire, vedi l’ultimo Joao Mario, con Icardi sicuro di riprendersi il posto da titolare e capitano contro quel Messi che lo ha sempre ridimensionato.
La nuova linfa portata dalla Champions League e da un pubblico sempre presente è solo l’inizio dei sogni, perché in mattinata arriva anche la notizia che dal 1 luglio 2019 l’Inter non dovrà più lottare col fair play finanziario e finalmente scatenare quella potenza economica che Suning ha mutato in miracolo dall’approdo ad Appiano Gentile.

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L’ultimo bilancio dell’Inter è stato chiuso con un passivo di 17,8 milioni, con un miglioramento di 6,8 milioni rispetto al precedente esercizio, rispettando così tutti i parametri imposti dal settlement agreement firmato da Thohir nel 2015, con la mano di Suning che si nel passaggio dai -140 milioni del 2014 ai 347 milioni di ricavi, cui si dovranno aggiungere i proventi della Champions League.

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