Iran, donne allo stadio per la finale dell’Asian Champions League

Pubblicato il autore: Lorenza Galli Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il governo iraniano ha concesso l’ingresso all’Azadi Stadium di Teheran anche alle donne, in occasione della finale dell’Asian Champions League (ACL) giocata ieri 10 novembre.
La notizia, diffusa dall’agenzia di stampa Isna, in altre parti del mondo non susciterebbe particolare clamore ma in Iran rappresenta un evento davvero eccezionale. Le autorità iraniane infatti non permettono alle donne di entrare negli stadi per assistere ad eventi sportivi, perché ritenuti luoghi non consoni al sesso femminile.
In occasione della finale di ACL tra la squadra locale del Persepolis e la giapponese Kashima Antlers, centinaia di tifose sono accorse per assistere all’evento. La maggior parte, si legge sull’agenzia di stampa, sono parenti dei giocatori o giocatrici di squadre femminili di calcio, un pubblico molto ristretto. La loro presenza sugli spalti rappresenta comunque una grande conquista.
Il mese scorso era stato concesso a trecento donne, selezionatissime, di partecipare all’amichevole di calcio tra Iran e Bolivia (2-1). Dopo questo evento però il veto alla partecipazione delle donne a manifestazioni sportive è stato di nuovo introdotto.
In precedenza, in occasione del derby di Teheran tra Persepolis ed Esteghlal (0-1), cinque donne si erano travestite da uomini per poter assistere alla partita e le immagini avevano fatto il giro del mondo. Altre sono state addirittura arrestate mentre tentavano di entrare allo stadio.
La prima concessione ufficiale fatta dalle autorità iraniane alle tifose è stata durante i recenti Mondiali di Russia, quando hanno potuto vedere la partita Iran-Spagna (0-1) su un maxi-schermo allestito all’interno dello stadio Azadi.
Dal lontano 1979, anno della rivoluzione islamica, era la prima volta che il regime iraniano consentiva alle donne di assistere ad un evento sportivo in un luogo pubblico.
Ieri il governo di Teheran ha deciso di permettere nuovamente l’ingresso delle donne nello stadio. Le tifose hanno così potuto incitare la propria squadra, anche se ad alzare il trofeo sono stati i giapponesi del Kashima Antlers. Il risultato del match poco importa di fronte alla conquista di un diritto, che, purtroppo, non è dato sapere se verrà mantenuto o nuovamente revocato.
Presenti in tribuna il presidente della FIFA, Gianni Infantino e il ministro dello sport iraniano, Masoud Soltanifar.
La FIFA è fortemente impegnata nel tentativo di convincere il governo di Teheran ad abolire il divieto di partecipazione delle donne a manifestazioni sportive.

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