Italia-Portogallo: azzurri brillanti nel primo tempo, calano nella ripresa. L’attacco stenta a pungere

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Lorenzo Insigne – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si conclude con un pareggio a reti bianche l’avventura dell’Italia in Nations League. Gli azzurri non avranno, quindi, la possibilità di disputare la Final Four, nel prossimo mese di giugno, avendo chiuso il girone al secondo posto, a quota 5, dietro al Portogallo, saldamente in testa, con 7 punti all’attivo, e davanti alla Polonia, fanalino di coda, a 1. Sarà ininfluente, per la banda di Roberto Mancini, la gara in programma martedì 20 novembre tra i portoghesi e i polacchi, in quanto i ragazzi di Fernando Santos abbiano già strappato il pass per l’atto finale di questa competizione, che si terrà proprio in terra lusitana.

Analizzando la sfida andata in scena, ieri sera, in un “San Siro” tinto d’azzurro, con ben 73.000 spettatori, i ragazzi guidati dal Mancio hanno dato vita ad un match dal doppio volto: aggressivi ed intraprendenti nel primo tempo, compassati e un pò stanchi nella ripresa. Nella prima frazione di gara, i padroni di casa hanno cinto d’assedio la metà campo occupata dai campioni d’Europa in carica, costruendo svariate occasioni da gol. Due con Immobile, una con Florenzi, ed un colpo di testa ficcante di Bonucci, queste le chance avute a disposizione per tentare di mettere al tappeto i più quotati lusitani. Per quanto concerne il pacchetto arretrato, Donnarumma non ha dovuto compiere alcun intervento, dato che sottolinea il dominio azzurro nei primi quarantacinque minuti.

Leggi anche:  Dove vedere Cile-Bolivia, streaming e diretta tv in chiaro Copa America?

Nella ripresa, invece, il calo degli uomini guidati da Roberto Mancini è apparso alquanto evidente. I calciatori dotati di maggior visione di gioco, come Verratti, sono scesi d’intensità, e così il Portogallo ha potuto prendere maggior coraggio, creando un serio pericolo con William Carvalho, autore di una conclusione dalla distanza respinta prontamente dall’estremo difensore azzurro. L’Italia si è fatta notare dalle parti di Rui Patricio per un tiro, dall’interno dell’area, di Chiesa, deviato sul fondo e a seguire attraverso un fendente dalla distanza di Insigne, spentosi di poco a lato.

Al triplice fischio finale resta la consapevolezza di aver visto una Nazionale, quella azzurra, in grado di poter battagliare anche contro compagini qualitativamente valide, come il Portogallo, evidenziando anche un’interessante compattezza difensiva. Meno brillante il giudizio se spostiamo il focus sulle capacità di andare a segno. L’Italia fatica nello scaraventare la sfera in fondo al sacco. In quattro gare di Nations League, solo due i gol realizzati: un calcio di rigore messo a segno da Jorginho, nella sfida di Bologna contro la Polonia, ed un guizzo di Biraghi, in pieno recupero, sempre contro Lewandowski e compagni, nel match disputatosi a Chorzow.

Leggi anche:  Alessandro Budel a SuperNews: “Barella stagione strepitosa. Sorprese della prossima stagione? Sarri alla Lazio un bel colpo. Brescia la piazza più importante della mia carriera”

Per quanto concerne il carattere, la personalità, la determinazione, segnali incoraggianti sono pervenuti nel primo tempo ma la strada da percorrere è ancora lunga al fine di poter competere ad armi pari ed avere la meglio anche contro le nazionali top presenti nel panorama mondiale. Ultimo dato a margine, “San Siro” continua ad essere un amuleto per i colori azzurri: da ben 93 anni l’Italia non perde a Milano e con il risultato di ieri sera, sono tre gli “0-0” consecutivi andati in scena nella Scala del Calcio, dopo l’amichevole contro la Germania e l’amaro playoff al cospetto della Svezia.

  •   
  •  
  •  
  •