Italia-Stati Uniti: gli azzurri trionfano con merito. Politano infrange il tabù del gol

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il 2018 della Nazionale azzurra si chiude con una vittoria, largamente meritata, al cospetto degli Stati Uniti. Sofferta per quanto concerne la dinamica del trionfo ma mai messa in discussione considerando le numerose occasioni da rete procurate e le interessanti trame di gioco evidenziate nell’arco dei 90 minuti.

La banda guidata da Roberto Mancini stende la compagine a stelle e strisce al 94′, grazie ad un guizzo di Politano, entrato in campo appena 7 minuti prima che andasse a segno. L’Italia rispetto alle precedenti sfide contro Polonia e Portogallo ha confermato le buone doti per quanto concerne il gioco espresso ed un’ottima tenuta della fase difensiva.

Nonostante l’ampio turnover ed un undici iniziale alquanto sperimentale, gli azzurri hanno cinto d’assedio la metà campo degli statunitensi, sia nel primo che nel secondo tempo, sfiorando ripetutamente il vantaggio con Lasagna in tre circostanze, Verratti con un colpo di testa, Grifo con un tiro deviato sul fondo da Horvath, mentre nel primo tempo un paio d’occasioni sono capitate sui piedi di Chiesa, un’opportunità è stata griffata Bonucci ed un’altra porta la firma di Berardi, abile nello sfoderare un tiro a giro da fuori area, prolungato sopra la traversa dall’estremo difensore avversario. Probabilmente ciò che è mancata è stata la giusta dose di cinismo in grado di capitalizzare le numerose chance propiziate.

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Come detto, in precedenza, segnali positivi provengono dal pacchetto arretrato, con Sirigu impegnato in una sola circostanza, quando ha blindato lo specchio della porta ad un tentativo di Zimmermann. Confortanti le prestazioni di Acerbi al centro della difesa, così come sontuosa la performance sciorinata da Sensi, al debutto in maglia azzurra, nelle vesti di playmaker, il quale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter sostituire, in caso di necessità, Jorginho. Nulla da eccepire, inoltre, sugli esordi, avvenuti nella ripresa, di Grifo e Kean, quest’ultimo primo millennial a scendere in campo con la Nazionale maggiore, con entrambi che hanno dimostrato una voglia spasmodica di ben apparire e tanta volontà.

In attacco Berardi e Chiesa hanno evidenziato una costante pressione nei confronti della retroguardia degli USA, creando ripetuti pericoli dalle parti di Horvath. Encomiabile la loro spinta lungo le corsie laterali, con Berardi, soprattutto, che in più di un’occasione ha provato ad accentrarsi al fine di trovare la via del gol. Lasagna, invece, ha sciupato clamorosamente tre ghiotte opportunità per portare in vantaggio l’Italia, aspetto, questo, che ha messo in mostra la chiara difficoltà degli azzurri nello stendere gli avversari.

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Avversari, poi, che sono stati messi ko solo al 94′ per via di un’azione ben orchestrata che ha avuto il via da Sensi, rifinita da Verratti per Gagliardini, il quale, poi, ha servito il pallone vincente al neo entrato Politano che a tu per tu con il portiere americano non ha fallito l’appuntamento con la sua prima rete in maglia azzurra.

L’attaccante esterno dell’Inter salva l’Italia da un altro 0-0 che avrebbe fatto discutere soprattutto per le numerose chance create, ed ora le attenzioni andranno rivolte al prossimo mese di marzo quando si tornerà a fare sul serio con le gare di qualificazione per l’Europeo del 2020. Mancini, a fine gara, ha dichiarato di esser soddisfatto in base a quanto visto e spingendosi più in avanti ha annunciato che vorrà vincere tutte le altre gare che metteranno in palio i tre punti. Serpeggia, quindi, entusiasmo e convinzione nei propri mezzi, solo la mira sotto porta andrà affinata e questa Nazionale potrà definirsi definitivamente guarita dai postumi del mancato accesso a Russia 2018.

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