Kolarov la tocca piano: “I tifosi non capiscono di calcio”

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

La stagione di una squadra, in molti casi, non si sviluppa in base alle aspettative stabilite ad inizio stagione tra dirigenza e allenatore o tra allenatore e giocatori a sua disposizione. Fa parte del calcio e dello sport in generale un periodo altalenante in cui le incertezze aumentano invece di diradarsi e i propri supporter possono sbuffare e restare delusi perché non riescono a comprendere quali siano le dinamiche interne alla società per cui fanno il tifo.
A volte, soprattutto nel calcio, i tifosi si sentono tutti allenatori e questo vale per l’Italia prima ancora che per altri Paesi. Si è sempre detto che sul nostro territorio vivono 60 milioni di allenatori, ognuno bisognoso di esprimere a tutti i costi la propria idea tattica, ognuno portatore di conoscenze calcistiche più o meno certificate e attendibili, anche se, in fin dei conti, di pensieri validi e fondati ne risultano ben pochi in mezzo alle tante voci spesso superficiali.

Sul tema della partecipazione del tifoso non solo in veste di primo sostenitore della squadra, ma anche in sostituzione dell’allenatore di un club si è esposto Aleksandar Kolarov.
Il fortissimo e navigato terzino serbo conosce benissimo il nostro Paese, anche per gli anni passati in maglia Lazio prima di scegliere un altro biancoceleste, quello del Manchester City e, successivamente, l’attuale giallorosso della Roma dal 2017. Proprio per via della sua abbondante esperienza sui campi della Serie A italiana, Kolarov sa bene quale sia l’attenzione ossessiva dell’opinione pubblica per uno sport come il calcio, vissuto raramente in quanto divertimento, anzi spesso finisce per essere considerato una questione di vita o di morte.
La Roma non sta andando bene in campionato e la situazione non è di certo migliorata dopo l’ultima sconfitta di misura contro l’Udinese, in una partita maledetta in cui i giocatori di Di Francesco sono mancati in concretezza come spesso avvenuto quest’anno.
L’umore dello spogliatoio non sarà dei migliori e la dimostrazione l’ha data Kolarov nella consueta conferenza stampa alla vigilia della decisiva gara di Champions League contro il temibile Real Madrid. Alla domanda che verteva sulla rabbia dei tifosi giallorossi per il rendimento da montagne russe che sta mostrando la Roma in questa stagione, Kolarov ha detto la sua: “Cosa mi sento di promettere? Niente, se non di fare il mio lavoro al massimo. I tifosi hanno il diritto di arrabbiarsi, ma devono essere consapevoli: di calcio ne capiscono poco. E parlo di tutti, non solo di quelli della Roma. Per esempio io non mi metterei mai a dare consigli a Djokovic sul tennis, soprattutto dal punto di vista tattico. Qui si parla troppo, si spreca il fiato. Anche a me piace vedere il tennis o il basket, ma non ci capisco nulla”.

In altre situazioni, quando tutto va per il meglio e i giocatori vedono i giornalisti quasi alla stregua di buoni amici, non ci sarebbe mai stata una risposta così seccata da parte di un professionista che si sente uno dei leader dello spogliatoio romanista. L’attacco diretto che Kolarov ha rivolto verso i tifosi in genere, non solo all’indirizzo di quelli giallorossi, come da lui sottolineato, rischia di irritare un ambiente già abbastanza amareggiato da una squadra che non riesce ad essere protagonista in Serie A, né come anti-Napoli men che meno come possibile rivale di una Juventus già a +8 sulla squadra di Ancelotti. Discorso diverso va fatto per il palcoscenico europeo, dove la Roma sta andando alla grande, esprimendo bel gioco e prestazioni convincenti se si esclude la prima partita persa contro il Real Madrid. Domani sera all’Olimpico è l’occasione per rendere meno pesanti le critiche sulla Roma e sull’operato di Di Francesco. Basta un punto per vedere i giallorossi qualificati agli ottavi di finale, ma serve una partita giocata con intelligenza e senza strafare pur di fronte a un Real Madrid che vede già lontani i fasti raggiunti con Zidane.

Al di là delle dichiarazioni, forse evitabili, di Kolarov, rilasciate sull’onda del nervosismo che aleggia sulla Roma, ci sarà bisogno di maggior serenità intorno a una squadra da cui i tifosi si aspettano sempre di più dopo la semifinale di Champions League accarezzata per un attimo durante la scorsa stagione. E poi, come detto dallo stesso Kolarov nell’intervista di oggi, la Roma è distante “appena quattro punti dal quarto posto, ci sono tante partite da giocare e, per questo, possiamo raggiungere l’obiettivo”.

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