Lega Pro: Catania-Catanzaro, le riflessioni del day after

Pubblicato il autore: Maurizio Ceravolo Segui

 

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

E’ passato un giorno dalla storica vittoria per 2-0, avvenuta dopo 44 anni, del Catanzaro al “Massimino” di Catania ed è tempo di riflessioni per l’una e per l’altra squadra. Al termine della partita le dichiarazioni dei due allenatori, da una parte Sottil e dall’altra Auteri, sono state molto chiare: il primo si è lamentato della stanchezza della propria squadra e il secondo ha ribadito che, alla lunga, la solidità della sua formazione verrà fuori. Al momento la classifica da ragione ad entrambi gli allenatori perché, da un lato, il Catania viaggia nelle prime posizioni grazie ad un gruppo di giocatori di grande spessore ma fatica in partite, sulla carta, abbastanza abbordabili; dall’altro, il Catanzaro, nonostante partite ben giocate, molto spesso non aveva avuto il cinismo giusto per finalizzare la grande mole di gioco prodotta.

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Quello su cui, certamente, alla luce di questa prima parte di stagione, i dirigenti del Catania dovrebbero riflettere è la vicenda legata ai ripescaggi perché, salire di categoria non è semplice ma, con gli elementi a disposizione in rosa, iniziando con i tempi giusti e senza partite da recuperare, presumibilmente avrebbero sofferto di meno e il mese di ritardo non si sarebbe fatto sentire. Purtroppo, nel calcio come nella vita, con i se e con i ma non si arriva da nessuna parte. Il Catanzaro, dal canto suo, invece, è una squadra giovane che è stata costruita dal Ds Pasquale Logiudice in accordo con l’allenatore Gaetano Auteri e che ha bisogno di tempo per digerire il gioco del suo allenatore. La difficoltà del gioco di Auteri sta in Auteri stesso, perché, quest’ultimo, vuole che i calciatori non facciano dei movimenti automatici ma che imparino a ragionare e a leggere le situazioni in base all’andamento della partita ed è forse per questo motivo che in settimana ha ricevuto un premio alla carriera. Perciò, Matera insegna, quando si assimilano i suoi concetti di gioco le squadre diventano le più pericolose del campionato ed in grado di insidiare qualsiasi avversario. Infatti, per questo motivo, è considerato, da tutti gli addetti ai lavori, il migliore acquisto della stagione del Catanzaro. C’è da registrare anche la prima presenza di Jacopo Furlan nelle file del Catanzaro, miglior portiere della passata stagione del girone c di lega pro, il quale non è stato impensierito più di tanto ma, nelle occasioni dove il Catania si è fatto vedere dalle sue parti, ha risposto da grande portiere.

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Quindi cosa manca ancora a queste due squadre? Al Catania ancora la lucidità e la serenità di gioco che vengono anche dall’essere più freschi tra una partita e l’altra, perché la forza del gruppo non è mai stata in dubbio; al Catanzaro non manca sicuramente la punta, come si vociferava tra i tifosi, perché le punte in questa gara si sono comportate abbastanza bene, ma manca la solidità che via via si sta acquisendo. Quello che emerge da questa sfida è che il campionato è e sarà aperto fino alla fine e che il distacco dalla prima di Catania e Catanzaro sicuramente si ridurrà presto.

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