Liga, il Barcellona batte il Rayo in extremis: Suarez colora di blaugrana una serata grigia

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Luis Suarez – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un brutto FC Barcelona viene salvato da un doppio Suarez nella sfida contro il Rayo Vallecano. A Madrid, Vallecas, i blaugrana ottengono tre punti importantissimi in una serata negativa.

Solo il risultato è da salvare nella partita di ieri notte. Tre punti che, per come sono giunti, possono essere determinanti nella corsa per la conquista della Liga. E come dice qualcuno… La Liga si vince anche così.

Suarez è stato senza dubbio il mattatore della serata. Dopo l’hat trick di domenica nel Clasico, un’altra doppietta nella nottata di Madrid. L’aria della capitale accende il giocatore uruguaiano. 5 reti in due gare. E tutte fondamentali. Nella partita contro il Rayo il charrua ha aperto e chiuso le marcature, e con esse anche le danze. La prima e la terza rete, con in mezzo quella di Dembélé che aveva dato il momentaneo pareggio alla squadra di Valverde.

Il tecnico extremeno aveva schierato in campo la squadra con il medesimo undici della sfida contro il Madrid. I titolari per evitare di sottovalutare l’impegno contro la penultima della classe.

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La squadra è infatti partita subito bene. Controllo del gioco, possesso della palla, gioco veloce a un tocco, mobilità con e senza palla, pressing immediato alla ricerca del recupero del pallone una volta perso. Così la squadra è passata in vantaggio. Lo schema Jordi ha funzionato ancora. Questa volta il beneficiato è stato Suarez (nel Clasico era toccato a Coutinho). Fuga sulla sinistra, cross rasoterra arretrato al centro dell’area per il nueve che ha scagliato in porta la palla del vantaggio. Tutto bene sin dai primi minuti per i colori blaugrana. Il Rayo non ha avuto nemmeno la chance di cercare una reazione perché il Barça ha piantato le tende nella metà campo vallecana e ha gestito la gara.

Con il passare dei minuti, tuttavia, la squadra di Valverde ha lentamente mollato la presa, ha rallentato i ritmi e smesso di correre e pressare. Ha iniziato a pensare, in altre parole, alla sfida di Champions contro l’Inter. Il Rayo ne ha approfittato per uscire dal guscio e tentare qualche sortita in avanti. Prima timidamente, poi con sempre maggiore sicurezza e sfrontatezza. Il coraggio dei padroni di casa ha pagato, e così è giunta la rete del pari. Difesa barcelonista mal collocata, rientri e recuperi mal riusciti, e Pozo, al 35′, ha portato los de Vallecas sull’1-1.

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La ripresa ha visto ancora i padroni di casa più pericolosi di quanto non sia stato il Barça. Al 57′ Alvaro Garcia ha così completato il sorpasso per il tripudio degli aficionados assiepati all’Estadio de Vallecas.

Con la squadra imbambolata e incapace di rendersi pericolosa, Valverde ha cercato di cambiare il moto perpetuo della squadra. Prima della rete del 2-1 dei biancorossi era già entrato Dembélé per uno spento Rafinha. Dopo lo svantaggio sono saltati in campo Vidal per Arthur e Munir per Coutinho (negativa la gara del brasiliano).

La squadra ha sì preso il dominio del gioco, ma in modo sterile, senza impensierire veramente la difesa di casa. Ci ha pensato Dembélé (fino ad allora un inutile fantasma) a riaprire la sfida all’87’ e rianimare i suoi compagni con la rete del pari su sponda di testa di Piqué.

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Mancava poco a quel punto, ma nulla era ancora perduto. C’era ancora tempo per credere addirittura in una vittoria che solo pochi minuti prima sembrava lontana come una nave osservata a occhio nudo dalla costa. Appena tre minuti minuti dopo e Sergi Roberto (un altro a cui l’odore delle squadre della capitale suscita emozioni particolari), ha scaraventato in area un forte pallone sul quale Suarez si è buttato in estirada per trasformare un assist forse troppo forte in un meraviglioso assist vincente. L’uruguayo ha colpito la palla con la punta della scarpa e l’ha infilata sul palo del portiere, che sorpreso, non ha avuto il tempo di tentare la parata.

Con questi tre punti la squadra guadagna due punti sull’Atletico, fermato sull’1-1 dal Leganés, mantenuto la distanza sul Madrid, a sua volta vincente nella prima di Solari, e si riconferma leader solitario del campionato.

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