L’Italia di misura batte gli USA all’ultimo minuto di recupero

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Mancini chiude con una vittoria sofferta, ma giusta,il suo primo periodo azzurro. Il match si è disputato nella fredda Genk (Belgio) al Luminus Arena tra 15.500 spettatori circa, di cui ben 12.000 sono italiani.
La ragione di questa folta presenza italica è spiegabile con il fatto che dopo la seconda guerra mondiale molti connazionali emigrarono per lavorare nelle storiche miniere di Winterslag. L’Italia parte con il 4-3-3 e gli Usa rispondono con il 3-1-4-2.
La prima azione arriva al terzo minuto con De Sciglio, che serve Chiesa, il quale tira addosso al bravo portiere Horvath. Ancora Chiesa, all’ 8vo. di gioco, si rende pericoloso mandando di poco al lato un’azione corale dei suoi compagni. Da segnalare la buona intesa tra de Sciglio e l’attaccante viola.Il gioco è fluido e scorrevole come piace a Mr. Roberto, fatto di tocchi e fraseggi eleganti tra gli azzurri ( Mancini è stato sempre un’esteta del calcio e il suo credo lo porta a rinunciare, per ora, ad un bomber puro di razza in attacco). Sensi, con ordine,rassicura tutta la squadra. Infatti è proprio lui a servire un’ assist a Bonucci, che tira debolmente sul portiere al 17mo.
Chiesa al 21mo. schiaccia di testa fuori misura vanificando un’altra azione azzurra. Le statistiche parlano di un possesso palla abnorme per l’Italia, ma purtroppo non riusciamo a segnare. Al 38mo. Sensi e Berardi duettano al limite dell’area e quest’ ultimo con tiro a giro, impegna l’estremo difensore statunitense. L’Italia controlla senza difficoltà i tentativi americani in attacco. L’ultimo sussulto nella prima parte arriva al 44mo. , dove Horvath devia d’istinto una punizione in area dell’Italia.
I migliori nel primo tempo sono Sensi; Chiesa e De Sciglio
Horvath per gli USA.
si va a riposo sullo 0 a 0.

Nel secondo tempo l’Italia schiera Grifo per Chiesa, mentre gli stati Uniti rientrano con gli 11 iniziali ( da segnalare invasione pacifica al 48mo). Al min. 51 Berardi viene steso in area, ma non ci sono gli estremi per un rigore. Tra gli azzurri si avverte l’assenza di un uomo d’area come potrebbe essere Pellè, Petagna e perché no, il giovane Cutrone. Bonucci al 58mo. con uno splendido lancio di esterno, mette Kevin  Lasagna a tu per tu con l’estremo difensore statunitense, ma divora un goal quasi fatto. Dal 60mo. all’ 80mo. crollo fisico dei nostri, e gli americani gestiscono meglio il gioco. Entra il 18enne Kean Per Berardi ( affaticato) e Trapp per Sargent per gli USA.
Sirigu salva su Zimmerman al 63mo. Grifo si rende pericoloso con tiro a giro da fuori area, il suo contributo nel match è stato positivo. Mancini prova ad alzare i ritmi nel finale facendo entrare Gagliardini  per Barella al 75mo. di gioco, ed entra Villafana per Cannon , come risposta degli americani. Kean, di potenza, serve Sensi per De Sciglio, che manda fuori di non molto una bella azione azzurra.
Nell’ultimo quarto d’ora di gioco l‘Italia schiaccia gli statunitensi in difesa, ma senza incidere sul risultato. Grifo svaria dalla fascia destra a quella sinistra come Chiesa e Berardi nel primo tempo. Mr. Mancio prova l’ultima mossa, azzeccata,facendo entrare Politano per un generosissimo Kevin Lasagna. Al 90.mo i ragazzi di Sarachan sfiorano il goal, ma Sirigu sventa in angolo il tentativo.
Nell’ultimissimo minuto di recupero, dopo triangolazione Politano ,Verratti, Gagliardini e Politano, quest’ ultimo mette in rete il sospirato ma meritato vantaggio degli azzurri,regalando una gioia immensa a tutti gli spettatori sugli spalti e a quelli davanti alle tv.
Questa Italia è a tratti irresistibile, ma manca, a mia opinione, il  realizzatore finale in area che potrebbe farci fare il salto di qualità definitivo. La nostra è una nazionale sperimentale molto giovane, questa sera, con età media di 24, 5 anni, mentre gli Usa 23,35.
Migliori in campo  nel secondo tempo Verratti , Grifo e Bonucci.
Per gli USA Zimmerman,Horvath, Sargent E Pulisic.
Ammonizioni : 2 per gli azzurri e 3 per gli americani.

Fabio Faiola

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