Marotta all’Inter è (quasi) fatta, lo conferma l’ex d.g. della Juventus

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

I tanti successi ottenuti con la Juventus sono ormai un lontano ricordo per Giuseppe Marotta, che nei prossimi mesi potrebbe diventare (a meno di clamorosi imprevisti) il nuovo amministratore delegato (per la parte sportiva) dell’Inter al fianco di Alessandro Antonello, che manterrà invece le deleghe sulla gestione finanziaria del club.
Una sorta di tradimento visti i rapporti non idilliaci tra le due società, ma nel calcio, soprattutto i dirigenti non badano troppo alla maglia.
Ad annunciare questa possibilità è stato lo stesso Marotta in occasione del premio “Radicchio D’Oro” a Castelfranco Veneto.
Steven Zhang vuole portarlo a tutti i costi all’ombra della Madonnina per provare a fare il definitivo salto di qualità e riportare l’Inter nell’Olimpo del calcio italiano ed europeo. Nel 2010 il presidente Andrea Agnelli lo scelse per rilanciare la Juventus dopo due settimi posti in campionato e visti i risultati ottenuti in questi anni dal club bianconero, è stato sicuramente un ottimo affare.
Pirlo, Morata, Vidal, Dybala, Bonucci, Mandzukic e Pogba sono solo alcuni dei colpi messi a segni da Marotta nei suoi trascorsi a Torino. Inoltre, è stato lui a scegliere Allegri quando Conte decise di rescindere il contratto a ritiro precampionato già iniziato.
Per poter primeggiare c’è bisogno prima di grandi di dirigenti e poi di grandi giocatori, il modello Juventus insegna e all’Inter c’è voglia di tornare a fare le cose in grande. Ad otto anni dal triplete nerazzurro, le gerarchie sono notevolmente cambiate e oggi almeno in Italia nessuno riesce ad impensierire più di tanto la “Vecchia Signora”.
Insomma, un qualcosa di inimmaginabile fino a qualche mese fa e chissà se dietro al misterioso addio alla Juventus, non ci sia la trattativa con i nuovi proprietari cinesi dell’Inter. Nei prossimi mesi se ne saprà di più, probabilmente all’inizio del nuovo anno, quello della definitiva consacrazione.

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