Mertens o Milik, chi è il titolare? Ancelotti lancia entrambi ed il Napoli vola

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui
NAPLES, ITALY - OCTOBER 21: Dries Mertens of SSC Napoli in action during the Serie A match between SSC Napoli and FC Internazionale at Stadio San Paolo on October 21, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Dries Mertens è ormai di casa a Napoli. L’ex esterno belga, trasformato in centravanti da Maurizio Sarri, sta vivendo i migliori anni della sua carriera, sempre con la casacca azzurra addosso. I tifosi partenopei, probabilmente i più caldi dell’intero panorama italiano, lo chiamano “Ciro”, proprio per il grande affiatamento creatosi col tempo. Arkadius Milik, invece, ha vissuto una parabola totalmente diversa, complici gli infortuni che lo hanno tenuto fuori dal terreno di gioco per quasi due intere stagioni. Ma con l’arrivo di Carlo Ancelotti, tecnico dall’esperienza infinita, le gerarchie sembravano esser cambiate. Il nuovo allenatore del Napoli ha modificato il 4-3-3 Sarriano, mettendo in discussione anche la titolarità del jolly Callejon e di Hysaj, due stacanovisti nella vecchia gestione. Il modulo scelto è un classico 4-4-2, ottimo in fase difensiva e propositivo in quella offensiva. Lorenzo Insigne, il giocatore più talentuoso in rosa, è stato maggiormente avvicinato alla porta ed ora funge da seconda punta. I risultati si vedono tutti, 7 gol fatti in 10 partite, mai così bene. Il partner scelto per affiancare l’italiano, almeno ad inizio stagione, era Milik. Il polacco ha subito sentito la fiducia e non sta tradendo le attese, anche se vedere Mertens in panchina fa sempre un certo effetto. Nell’ultima settimana, però, quest’ultimo ha permesso di acciuffare la Roma in extremis e di travolgere l’Empoli per cinque reti ad una, rimettendo ancora una volta le carte in tavola.

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Per Ancelotti nessuna rivalità, piuttosto un’opportunità

Carletto Ancelotti, pur non avendo a disposizione i miliardari fondi delle rose precedentemente allenate, sfrutta al meglio le sue risorse. Ad ogni intervista non perde l’occasione per ribadire che l’abbondanza non è un male, piuttosto un’opportunità da sfruttare per affrontare al meglio ogni competizione che vede protagonista il suo Napoli. Mertens e Milik si alternano a seconda del match e degli avversari, così come Fabian Ruiz e Hamsik, che possono eventualmente anche giocare insieme. Malcuit si è visto spalancare le porte della titolarità, acciuffata grazie a prestazioni sublimi e di grande carattere. Ciò non significa che Hysaj non vedrà più il campo, ma che le opzioni sono molteplici. A Napoli si attende con ansia il rientro di Ghoulam, padrone indiscusso della fascia sinistra e uomo-spogliatoio.
Si respira serenità a Castel Volturno dopo la schiacciante vittoria contro l’Empoli. Il tridente funziona, i protagonisti hanno acquisito consapevolezza grazie al successo in casa contro il Liverpool e sono più che mai pronti alla settimana che li aspetta. Al San Paolo arrivano i campioni del Paris-Saint-Germain, in una quarta giornata che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini della qualificazione. Al Parco dei Principi i ragazzi di Ancelotti hanno imposto il proprio ritmo, fatto di ripartenze e verticalizzazioni rapide, sfiorando l’impresa. Soltanto un gol di Angel di Maria al 92esimo, infatti, ha spezzato i sogni di gloria. Ma ora è diverso, i 60mila presenti imporranno un ambiente infernale, con la speranza di trasmettere ancora più forza ai propri beniamini. Si attende una grande accoglienza per Edinson Cavani, non il classico ex di turno. Il “Matador” è stato accolto, amato e trattato come un figlio dai napoletani, che darebbero qualunque cosa pur di riaverlo tra le braccia. Il Napoli, dunque, è forte e carico, pronto a stupire l’Europa.

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