Milan, squalifica Conti: “Sempre stato un esempio per compagni e avversari”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Andrea Conti è stato squalificato per tre giornate in seguito ad un atteggiamento poco consono nei confronti dell’arbitro. L’evento si è verificato al termine del match di Primavera, tra Milan-Chievo, quando Conti segue l’arbitro nello spogliatoio, impedendogli di chiudere la porta in quanto veniva presa a pugni dallo stesso. Non solo questo, anche parole offensive rivolte al giudice di gara. In seguito è arrivata la squalifica.

Il Milan non ci sta. Non ritiene giusto che la vicenda si chiuda così, in questo modo. La società si schiera dalla parte del suo difensore, il quale potrà prendere parte alle gare di Serie A, la squalifica è valida solo per le gare di Primavera. La società rossonera ritiene opportuno fare chiarezza sui tre giorni inflitti al suo giocatore. Il comunicato dice: “Si tratta di un provvedimento severo che impatta sulla reputazione del nostro atleta, Andrea, il suo comportamento dentro e fuori dal campo è sempre stato un esempio per compagni e avversari, in linea con i valori di rispetto e correttezza che fanno parte del Milan da sempre”. Ciò che la società chiede, sempre attraverso il comunicato stampa, che venga chiarita anche la posizione dell’arbitro, non solo l’atteggiamento di Andrea. Il Milan non vuole che tutto si fermi a questa unica sentenza: “Vogliamo evitare che questo caso venga chiuso attraverso una semplice sentenza, senza valutarlo nella sua chiarezza su tutto. Il Milan lo reputa un atto dovuto, non solo nel rispetto di chi ha subito le conseguenze di questo spiacevole episodio, ma anche verso i giovani e i tanti appassionato di questo sport che amano il calcio non solo per questo aspetto sportivo, ma anche per il valore sociale ed educativo”. 

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