“Oh Vesuvio, lavali col fuoco” coro d’Italia contro Napoli. Telecronista brasiliano: “E’ vergognoso”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

“Oh Vesuvio lavali col fuoco! Lavali, lavali, lavali col fuoco, oh Vesuvio lavali col fuoco”! E’ l’inno delle tifoserie italiane, è il coro, che ormai, unisce due squadre rivali in campo, che invece di sostenere i propri beniamini, pensano sempre alla città di Napoli, ed alla speranza dell’eruzione del famoso vulcano che domina il golfo della città partenopea.

A Napoli, ormai, si sono abituati, prendendola anche con la tipica ironia che contraddistingue da sempre i cittadini ed i tifosi. Ieri ad Udine, ed a Torino, i tifosi di Udinese, Roma e Juventus, si sono divertiti con cori di discriminazione territoriale anti-Napoli. E nessun arbitro ha sentito, come richiesto anche da Ancelotti, nell’interrompere la partita. Ricordate l’arbitro Gavillucci? Dopo che nella penultima di campionato della scorsa stagione, quando a Marassi si giocava Samp-Napoli, sospese la gara, per cori dei tifosi blucerchiati anti-Napoli. Bene, il direttore di gara, è stato dismesso. Non si sa che fine ha fatto.
Il Vesuvio, deve lavare Napoli. Ma la storia insegna, che il sapone , a Napoli, esiste molto prima, di altre zone d’Italia. Non si parla di sport, ma di etica, cultura e civiltà. Che in Italia, purtroppo, manca. E la Federazione cosa fa? Tace. Anche in Brasile, un giornalista, Leonardo Bertozzi, durante la diretta di Udinese-Roma su Espn Brasil, ritiene “Vergognosa questa continua manifestazione di odio.” All’estero se ne sono accorti, in Italia, non ancora.

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