Pogba chiama la Juventus: “E’ casa mia, un piacere tornare a Torino”

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Ci sono addii e addii, anche nel mondo del calcio. Tanto per citare una squadra qualsiasi, nella Juventus ci sono stati giocatori come Leonardo Bonucci che hanno lasciato la squadra bianconera per incomprensioni con Allegri, subito ripianate già da quest’anno con il suo ritorno allo Stadium, nonostante i mugugni e la contrarietà mostrati da una parte della tifoseria. Ci sono, poi, esempi alla Vidal, trasferitosi prima al Bayern e ora al Barcellona per i suoi atteggiamenti non proprio da professionista fuori dal campo, tra bicchieri di troppo e ritardi agli allenamenti. La cessione del “guerriero” cileno è stata accettata di buon grado dall’ambiente juventino, anche perché la società di Agnelli non transige sulla mancanza di serietà da parte dei suoi tesserati.
Infine, ci sono dolorosi addii come quelli di Paul Pogba, che hanno turbato i fan della Juventus, vista l’età del giovane francese nel momento in cui è stato “restituito” al Manchester United e, di conseguenza, i suoi possibili enormi margini di miglioramento.

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Pogba è stato salutato  a malincuore dai tifosi della Juventus, perché il giocatore ha sempre mostrato il suo attaccamento alla maglia bianconera e la sua riconoscenza verso chi ha creduto in lui, a differenza del Manchester United che se lo è fatto scappare a parametro zero in direzione Torino.
A pochi giorni dal ritorno di Champions tra i bianconeri e il Manchester UnitedPogba non può che tessere parole di elogio verso l’ambiente che ha aspettato con pazienza la sua crescita esponenziale, contribuendo a farne un protagonista nel Mondiale di Russia vinto con la sua Francia, seppur con prestazioni non sempre continue. Queste le parole rilasciate da Pogba ai microfoni di RCM: “Sarà un enorme piacere tornare, Torino è casa mia, è il posto in cui ho segnato i miei primi gol da professionista”. E ancora: “Sentivo che avremmo affrontato la Juventus in Champions League, è stato incredibile. Lo dissi a mio fratello in estate: credo che saremo nello stesso gruppo della Juve”.
I supporter bianconeri sentono ancora la mancanza di un giocatore della prestanza fisica del francese, capace di inserirsi in area avversaria, di tentare i suoi potenti tiri da fuori o di fare anche azione di ripiego per aiutare la difesa.
Ora, a 25 anni compiuti e con la Coppa del Mondo nel suo palmarès, per Pogba è arrivato il momento di dare una svolta definitiva alla sua carriera a livello di club, come dimostrano le sue parole: il giovane centrocampista, nonostante la nostalgia per l’ambiente juventino, dichiara di voler vincere a Torino per avvicinarsi un pò di più alla Coppa europea più ambita.

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Dal canto suo, nella conferenza stampa alla vigilia del ritorno in campo della sua Juve nell’undicesima di campionato, Max Allegri ha usato tutta la sua diplomazia pur di glissare sull’argomento riguardante il possibile cavallo di ritorno Pogba. Il tecnico toscano si è limitato a esaltare i miglioramenti fatti fin qui da Paul, ma, non essendo più un giocatore della Juventus, i tifosi devono pensare a spingere solo i propri giocatori, non quelli altrui. Allegri ha, però, aggiunto, in tono scherzoso, di voler sempre evitare di avere contro gente di tale qualità.
Che sia un messaggio velato al presidente Agnelli sulla possibilità di riportare Pogba a Torino?
In attesa della riapertura del calciomercato di gennaio e di essere in possesso di ulteriori prove sui rapporti non proprio idilliaci tra il talento transalpino e il suo tecnico Mourinho, non ci resta che assistere alla partita stellare del 7 novembre prossimo tra Juventus e Manchester United, scontro decisivo per due club che vogliono tornare a guardare tutti dall’alto.

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