Sarri chiama, Morata risponde: doppietta e secondo posto per il Chelsea

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Maurizio Sarri – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Sono ben otto le vittorie in campionato del Chelsea su undici partite disputate. La squadra di Maurizio Sarri, grazie alla convincente prestazione di ieri contro il Crystal Palace, si piazza al secondo posto in classifica a sole due lunghezze dalla capolista Manchester City. Il tecnico italiano, ambientatosi alla grande in un ambiente molto difficile, si dice sorpreso dei risultati raggiunti in così poco tempo. L’intera rosa approva l’operato di quest’ultimo sia per quanto riguarda l’intensità degli allenamenti che la scelta degli uomini da mandare sul terreno di gioco. Eppure c’è stata una vera e propria rivoluzione rispetto all’era Conte, tra cui il rilancio di David Luiz e Rudiger e l’importanza di Willian e Pedro, troppo spesso gettati nel dimenticatoio. Jorginho, acquistato dal Napoli per una cifra vicina ai 60 milioni di euro, offre un’ottima interpretazione in cabina di regia e non sembra patire la differenza di ritmo tra Serie A e Premier. Il mediano, ben schermato da Kante, è in testa a tutte le statistiche riguardanti passaggi compiuti e vincenti. Ma la vera sfida di Sarri, almeno in questo primo periodo, riguarda Alvaro Morata. Lo spagnolo, ex Juventus e Real Madrid, non è più riuscito ad eguagliare le incredibili stagioni coi bianconeri, culminate con il gol in finale di Champions League a Berlino. Il nuovo tecnico, però, sembra aver toccato le corde giuste viste le tre reti messe a segno in una settimana, tra Burnley e Crystal Palace.

Morata o Giroud? Il dilemma di Sarri

Alvaro Morata rappresenta in pieno il prototipo dell’attaccante moderno: veloce, versatile ed efficace nel cercare la profondità ed occupare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria. Queste caratteristiche sono visibili sia nel primo gol messo a segno ieri, in cui si avventa su una palla vagante in area di rigore e converge in rete, sia sul secondo in cui si fa trovare pronto e liberissimo sul secondo palo. Ne aveva bisogno l’ex Juventus. Quest’ultimo ha sofferto la concorrenza del titolare della nazionale francese Oliver Giroud che, in moltissime situazioni gli è stato preferito a causa del miglior rendimento. Il fresco campione del mondo, arrivato dall’Arsenal lo scorso anno, non è un grandissimo goleador ma risulta super efficace nell’adattarsi con gli altri partner d’attacco. Lo stesso Eden Hazard, punta di diamante dei Blues, gli chiede spesso uno scambio nello stretto oppure un “dai e vai” durante i 90 minuti.

La principale differenza tra Morata e Giroud, quindi, riguarda l’egoismo. Il primo, sin dai tempi del Real Castilla, aveva una visione da cecchino e collezionava record di reti abbattendo le porte avversarie. Alcune volte, pur di mettersi in mostra, partiva dalla propria difesa palla al piede senza servire o guardare nessuno. Anche Massimiliano Allegri, suo mentore alla Juve, lo rimproverava spesso a causa di questa peculiarità. Olivier, invece, è salito alla ribalta per aver trascinato il Montpellier sul tetto di Francia, per la prima volta nella propria storia. I suoi 21 gol si son rivelati decisivi e, da lì, seguì una continua ascesa nel calcio che conta grazie all’Arsenal ed alla Nazionale. Dominatore nel gioco aereo, Giroud è capace di servire i compagni e fare reparto da solo, aiutato da un piede sinistro sopraffino. La scelta tra i due attaccanti, dunque, non sarà mai semplice per Sarri, soprattutto se Morata proseguirà questo suo momento d’oro.

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