Pallone d’Oro 2018, è giunta l’ora di Luka Modric? È la fine del dominio Messi-Ronaldo

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui
KALININGRAD, RUSSIA - JUNE 16: Luka Modric of Croatia celebrates with teammates after scoring a penalty for his team's second goal the 2018 FIFA World Cup Russia group D match between Croatia and Nigeria at Kaliningrad Stadium on June 16, 2018 in Kaliningrad, Russia. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

In sport come il calcio, si è soliti pensare, anche in maniera un pò ipocrita, che l’ambizione massima per ogni calciatore sia quella di vincere quanti più trofei possibili con la propria squadra di club o con la Nazionale d’origine. D’altronde, quando si parla di sport di squadra, il proprio ego va messo necessariamente da parte in nome della coralità di intenti con tutti i propri compagni, ognuno incidente per sua parte sui risultati raggiunti dal club a fine stagione.
Personalità come Cristiano Ronaldo, ad esempio, non hanno imparato da subito a lasciare in un angolo il proprio egoismo piuttosto che la propria voglia di vincere. Ciò ha portato il fuoriclasse di Funchal a non mostrare sempre un atteggiamento rispettoso nei confronti del contributo dato dal resto della squadra. Dopo i peccati di gioventù, l’asso portoghese ha imparato ad accantonare i propri desideri e obiettivi personali, mettendo in primo piano i successi del club di appartenenza. Questo non significa che il nuovo giocatore della Juventus abbia perso interesse per il premio individuale più importante del calcio come il Pallone d’Oro. Basta tornare indietro a questa estate quando, nel mese di agosto, il premio come miglior giocatore dell’edizione passata di Champions League è andato nelle mani di Luka Modric, ritenuto più decisivo dei 15 gol messi a segno da Cristiano Ronaldo da giocatore del Real Madrid. Il campione portoghese, infastidito contro chi gli ha impedito di collezionare l’ennesimo trofeo della sua personale bacheca, ha anche disertato la cerimonia organizzata dall’UEFA.
Come se non bastasse, il fortissimo fuoriclasse lusitano ha visto trionfare l’ex compagno di squadra croato anche nel premio assegnato al miglior calciatore del Mondiale russo.

Il predominio di Luka Modric è destinato a continuare anche stasera, visto che il grande regista croato è il grande favorito per portare a casa il primo Pallone d’Oro della sua carriera, premio meritato per una stagione in cui abbiamo ammirato tutta la sua classe sopraffina sia nel cuore del gioco del Real Madrid, condotto alla terza vittoria consecutiva in Champions League, sia con la maglia della sua Croazia, a un passo dalla vittoria di un Mondiale storico negato solo dalla nuova Francia dei giovani terribili.
Se le indiscrezioni dovessero avere l’esito previsto, la vittoria di Modric sancirebbe forse definitivamente la fine del duopolio formato da Cristiano Ronaldo e Messi, dominatori incontrastati del Pallone d’Oro negli ultimi dieci anni. Se il premio andasse nelle mani del piccolo grande “direttore d’orchestra” della Nazionale croata, sarebbe un modo per voltare pagina all’annosa domanda su chi sia il migliore tra Ronaldo e Messi, una volta tanto superati da un giocatore che, con il suo genio, ha fatto la differenza nelle competizioni internazionali di quest’anno.

In polemica contro la decisione dei giornalisti provenienti da tutto il mondo che votano per il trofeo assegnato da France Football, alle 21 di questa sera a Parigi c’è il serio rischio di contare Griezmann e Cristiano Ronaldo tra gli assenti illustri alla cerimonia.
Come già detto in precedenza, il nuovo grande acquisto dell’ultima estate juventina non sarebbe nuovo a episodi di questo genere, nonostante Ronaldo, sul piano individuale, abbia portato a casa tutto quello che c’era da vincere nell’ambito dei trofei assegnati da UEFA e FIFA. Discorso diverso per il francese Griezmann, da anni attaccante di punta dell’Atlético Madrid del “Cholo” Simeone, fresco vincitore di Europa League e Mondiale di Russia. La delusione dell’ex giocatore della Real Sociedad non è del tutto inaspettata, viste le sue recenti dichiarazioni di forte fiducia verso la vittoria personale del Pallone d’Oro, speranza aumentata ancor di più dopo aver vinto la Coppa del Mondo da protagonista indiscusso con la sua Francia, provocando proprio la caduta di Modric e compagni all’atto finale.

I pronostici che, nelle scorse settimane, davano i transalpini Mbappé e Varane in lotta con Modric per il Pallone d’Oro non saranno, con ogni probabilità, rispettati. Detto di Cristiano Ronaldo e Griezmann che completerebbero il podio dietro al talento di Luka Modric, il giovanissimo Mbappé dovrebbe essere il favorito per vincere il nuovo premio Raymond Kopa, assegnato al miglior Under 21 dell’anno. Il funambolo del PSG verrebbe, così, parzialmente accontentato, anche perché a 20 anni si preannuncia una carriera luminosissima per lui.
In caso di vittoria del trentatreenne Modric, sarebbe la prima volta che un giocatore della Croazia mette tutti dietro nella classifica del premio di matrice francese (Davor Suker arrivò “solo” secondo nel 1998) e, inoltre, France Football acquisirebbe maggiore credibilità internazionale nel non concedere il prestigioso riconoscimento a uno dei suoi connazionali salito sul tetto del mondo. Nell’ultimo caso, le polemiche dell’opinione pubblica sarebbero dietro l’angolo con la facile accusa di campanilismo per aver preferito un Varane o un Mbappé a Modric, possibilità nemmeno troppo criticabile visti il rendimento e il protagonismo dei transalpini nelle diverse competizioni internazionali del 2018. 

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