Bari, il Blue Monday dei galletti: dopo la sconfitta contro la Cittanovese, la Serie C è davvero a rischio?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino

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A Cittanova si è consumata la prima disfatta stagionale per il Bari: la corazzata del girone I di Serie D si è arresa contro la locale compagine, al termine di un match nel quale i biancorossi erano riusciti persino a passare in vantaggio con Langella, lesto a sfruttare una corta respinta di Cassalia e ad insaccare a porta quasi sguarnita.
Nella cittadina calabrese i galletti hanno mostrato tutte le lacune che da qualche settimana erano in qualche modo celate, forse per quel pizzico di fortuna che al Morreale-Proto è probabilmente mancato o anche perché il tecnico del club pugliese, Giovanni Cornacchini, è riuscito saggiamente a nascondere.

Contro il Roccella il primo segnale di sofferenza del Bari

Non sono mancati i campanelli d’allarme, questo è vero: già prima della sosta natalizia, il Bari aveva impattato quasi a sorpresa contro il Roccella, formazione tutt’altro che irresistibile, che naviga nelle zone basse della classifica. Quel 2-2 del San Nicola, tanto inaspettato per essere vero, era la prima goccia di un vaso che era già colmo.
Alla ripresa del campionato, i galletti ospitavano il Messina e anche in quella circostanza gli uomini di mister Cornacchini hanno incontrato difficoltà: i siciliani, allo stesso modo, erano tutt’altro che inarrestabili, e il successo per 2-0 arrivo solamente nella seconda frazione, più per la caparbietà dei singoli che per la prestazione accorata. Gli acuti di Piovanello e Neglia consentirono ai biancorossi di battere i giallorossi.

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Il Bari a San Cataldo passa per la prima volta in svantaggio

La situazione diventa ancor più critica quando al Valentino Mazzola di San Cataldo i padroni di casa passano inaspettatamente in vantaggio grazie ad una punizione magistrale battuta da Ficarrotta, che sorprese letteralmente Marfella.
Anche in questa circostanza il Bari dovette faticare e non poco per avere la meglio sui verde-amaranto, che subirono il pareggio con Neglia a causa di una disattenzione difensiva e poi si arresero con il raddoppio di Floriano, anche in questo caso con la complicità della retroguardia di casa.
L’atteggiamento fin troppo timido, forse anche accentuato dall’accoglienza per niente pacifica denunciata dal club pugliese in quel di San Cataldo, avevano lasciato intuire che qualcosa nello spogliatoio stava per scricchiolare.
L’ecatombe si completa a Cittanova, con il Bari che perde clamorosamente per 3-2 mostrando in occasione del doppio vantaggio dei minuti 70′ e 71′ una vera e propria défaillance nel reparto difensivo,  con Crucitti e Cataldi che fecero razzie tra le maglie biancorosse.

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Per il Bari la Serie C è davvero a rischio?

La debacle del Bari contro la Cittanovese fa riflettere i tifosi pugliesi, che sognano la promozione diretta in Serie C e sperano di tornare ai fasti di una volta: l’addio di Bollino, accasatosi alla Sicula Leonzio, ha reso meno evanescente il reparto avanzato, che ieri incontrava qualche difficoltà in più rispetto al passato.
La zona del campo che ha sofferto evidentemente è la difesa: le incursioni di Napolitano e Abayian hanno fatto davvero male ai galletti, che si sono ritrovati a fronteggiare un avversario mai domo. Sette reti subite nelle ultime cinque gare rappresentano ad ogni modo una spia che dovrà essere tenuta in considerazione da mister Cornacchini.

La Serie C però resta comunque alla portata del Bari, che ha dimostrato in queste prime venti giornate di essere sotto tutti i punti di vista un top club: la prima sconfitta dopo una lunga striscia di risultati utili consecutivi, di cui quindici successi e quattro pareggi, non deve assolutamente scalfire lo spogliatoio biancorosso, che può tranquillamente riscattarsi già a partire dalla prossima sfida interna contro l’IgeaVirtus, in attesa dello scontro diretto contro la Turris tra due giornate, che proprio ieri ha rosicchiato tre punti preziosi a discapito proprio dei galletti, battendo tra le mura amiche la Sancataldese.

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